di Ennio Bassi
L’inquilino della Casa Bianca è ripartito in anticipo per tornare a Washington “per questioni importanti”

Dopo un iniziale rifiuto anche il presidente Usa Donald Trump ha firmato la “dichiarazione sui recenti sviluppi tra Israele e Iran” nell’ambito del G7 in Canada. Il tycoon ha lasciato in anticipo il vertice per tornare a Washington per “questioni importanti”, saltato quindi l’incontro programmato per oggi con il presidente ucraino.
La dichiarazione del G7 su Iran-Israele
Sul sito del vertice è stato pubblicato il testo della “dichiarazione dei leader del G7 sui recenti sviluppi tra Israele e Iran” . “Noi, leader del G7, ribadiamo il nostro impegno per la pace e la stabilità in Medio Oriente. In questo contesto, affermiamo che Israele ha il diritto di difendersi. Ribadiamo il nostro sostegno alla sicurezza di Israele. Affermiamo anche l’importanza della protezione dei civili. L’Iran è la principale fonte di instabilità e terrore nella regione. Abbiamo sempre affermato con chiarezza che l’Iran non deve mai ottenere un’arma nucleare. Esortiamo affinché la risoluzione della crisi iraniana porti a una più ampia de-escalation delle ostilità in Medio Oriente, compreso un cessate il fuoco a Gaza. Resteremo vigili rispetto alle implicazioni per i mercati energetici internazionali e pronti a coordinarci, anche con partner che condividono i nostri stessi valori, per tutelare la stabilità del mercato”.
Trump abbandona il vertice in anticipo
A sorpresa la Casa Bianca ha annunciato che Donald Trump avrebbe interrotto anticipatamente la sua missione al G7 per tornare a Washington nella serata canadese, “in modo da potersi occupare di molte questioni importanti”. Il motivo, secondo la portavoce Karoline Leavitt, era da ricondurre “a quanto sta accadendo in Medio Oriente” (versione ribadita anche da Macron).
La partenza anticipata ha fatto anche saltare l’incontro in programma con Volodymir Zelensky. Il presidente americano però ha poi affermato che il suo ritorno negli Usa non ha “nulla a che fare con un cessate il fuoco” tra Israele e Iran, accusando il numero uno dell’Eliseo di aver “erroneamente affermato che ho lasciato il vertice per tornare a Washington e lavorare a un ‘cessate il fuoco’ tra Israele e Iran. Falso”. Macron “non ha idea del perché io sia ora in viaggio per Washington, ma di certo non ha nulla a che fare con un cessate il fuoco. È molto più grande di questo. Che lo voglia o no, Emmanuel non lo capisce mai”, ha aggiunto.
Incontro Meloni-Trump
Prima di ripartire, Trump ha avuto un veloce bilaterale con la premier Giorgia Meloni su una panchina di legno del Pomeroy Kananaskis Mountain Lodge, dove ha avuto luogo il vertice. “Il colloquio ha permesso di discutere dei più recenti sviluppi in Iran, riaffermando l’opportunità di riaprire la strada del negoziato”, ha riferito Palazzo Chigi. Nel corso della conversazione Meloni “ha anche ribadito la necessità, in questo momento, di lavorare per il raggiungimento di un cessate il fuoco a Gaza”.
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