di Carlo Longo

 
L’operazione, legata ai piani di incentivazione 2022‑2025, è stata riservata a investitori istituzionali. Il titolo regge bene nonostante lo sconto applicato sul prezzo di collocamento

di Carlo Longo

MILANO – Maire ha concluso con successo il collocamento dell’1,5% del proprio capitale sociale, raccogliendo circa 51,1 milioni di euro. L’operazione, annunciata nella serata dell’11 giugno e conclusa nelle prime ore del 12 giugno 2025, ha riguardato 4.981.118 azioni ordinarie, cedute a un prezzo unitario di 10,25 euro tramite procedura di accelerated bookbuilding riservata a investitori istituzionali italiani e internazionali.

Il collocamento è stato attivato su richiesta dei beneficiari dei piani di incentivazione a lungo termine (LTI) 2022–2024 e 2023–2025. I proventi saranno destinati principalmente alla copertura degli oneri fiscali legati all’assegnazione dei titoli (“sell-to-cover”).

L’operazione ha previsto uno sconto superiore al 9% rispetto alla chiusura di Borsa dell’11 giugno (11,27 euro), ma nonostante questo il titolo ha reagito positivamente nei giorni successivi, sostenuto da una performance solida (+9% nell’ultimo mese e +57% su base annua). Gli analisti di Intesa Sanpaolo e Jefferies confermano il giudizio “buy”, con target price tra i 12 e i 12,6 euro.

Un lock-up di 90 giorni è stato applicato sulle azioni non collocate, a garanzia della stabilità del titolo sul mercato. L’operazione ha incrementato la liquidità del titolo Maire e ampliato la sua base di investitori, senza intaccare i fondamentali positivi dell’azienda.

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