di Aisha Harrison
Il governatore della California denuncia un «abuso sfacciato di potere» dopo l’intervento dell’esercito federale contro le proteste per le retate migratorie. Tensioni anche a New York, Chicago e Atlanta.
È scattato ieri sera alle ore 20 ora locale il coprifuoco nel centro di Los Angeles, imposto dalla sindaca Karen Bass per cercare di contenere le crescenti tensioni tra manifestanti e forze dell’ordine. La misura resterà in vigore almeno fino alle 6 del mattino e potrebbe essere prorogata nei prossimi giorni. L’annuncio è arrivato in contemporanea con l’arrivo di migliaia di soldati della Guardia Nazionale e dei Marines, inviati dal presidente Donald Trump per supportare le operazioni federali contro l’ondata di proteste scoppiata in risposta alle retate anti-immigrati condotte nei luoghi di lavoro.
L’intervento militare ha suscitato l’immediata reazione del governatore della California Gavin Newsom, che in un discorso televisivo ha definito l’azione federale un “abuso sfacciato di potere”. Secondo quanto riportato dal New York Times, l’amministrazione statale ha già depositato un ricorso in tribunale per limitare il raggio d’azione delle truppe, chiedendo che possano operare soltanto per la protezione degli edifici federali.
Tensione crescente nelle città americane
Le proteste, iniziate venerdì, si sono intensificate martedì in numerose città. A Chicago, New York, Atlanta e San Francisco si sono registrati scontri tra manifestanti e forze dell’ordine, con centinaia di arresti. A Los Angeles, secondo i dati ufficiali, solo martedì sono state fermate oltre 200 persone.
Le immagini diffuse mostrano reparti della Guardia Nazionale armati al fianco degli agenti ICE durante le operazioni nei quartieri più caldi della città. Video e foto di poliziotti a cavallo, elicotteri in volo e scontri nelle strade stanno facendo il giro del mondo. Il clima è reso ancor più esplosivo dalla circolazione di contenuti fuorvianti sui social media, che – secondo il New York Times – alimentano odio razziale e sostegno all’uso della forza da parte dell’amministrazione Trump.
Trump: “Libereremo Los Angeles”
Parlando da una base militare in North Carolina, il presidente ha definito Los Angeles “una discarica” e ha promesso di “liberarla”, minacciando di estendere l’uso dell’esercito anche in altre città. “Chi manifesterà durante la parata militare di sabato a Washington – ha aggiunto – sarà accolto con una forza molto grande”-
La battaglia legale della California
Newsom ha annunciato azioni legali contro il governo federale, accusando la Casa Bianca di aver esautorato lo Stato e violato la legge. L’udienza per il ricorso della California è fissata per giovedì pomeriggio. “Questa non è difesa dell’ordine – ha dichiarato il governatore – è repressione militare mascherata”.Mentre le strade di Los Angeles si svuotano per effetto del coprifuoco, la tensione resta altissima. L’America si trova ancora una volta di fronte a una profonda frattura tra le istituzioni federali e quelle locali, tra una presidenza che sceglie la forza e comunità che rivendicano diritti e legalità.
(Associated Medias) – Tutti i diritti sono riservati
L’articolo Coprifuoco a Los Angeles, scontri e militari in strada, Newsom contro Trump proviene da Associated Medias.

