di Redazione
Licenziamenti, contratti, appalti e cittadinanza al centro del voto. Il Sì mira a cancellare le norme attuali, ma serve il quorum del 50%. Tra le città impegnati nel secondo turno della amministrative Matera e Taranto
Oggi 8 giugno e domani gli elettori italiani saranno chiamati alle urne per esprimersi su cinque quesiti referendari abrogativi riguardanti temi di lavoro e cittadinanza. Quattro referendum sono stati promossi dalla CGIL e da realtà della società civile, mentre il quinto è stato proposto da +Europa con il sostegno di Possibile, PSI, Radicali Italiani e Rifondazione Comunista. Tutti i quesiti hanno superato con ampio margine il requisito minimo di 500.000 firme. Si vota anche in 13 comuni che sono andati al ballottaggio. Oltre a Matera e Taranto, tra i centri principali coinvolti figurano Cernusco sul Naviglio, Saronno, Lamezia Terme e Massafra. Sempre oggi e domani si tiene il primo turno delle amministrative in sette comuni della Sardegna: Nuoro, Oniferi, Monastir, Cardedu, Goni, Luras e Soleminis. L’eventuale ballottaggio per Nuoro sarà domenica 22 e lunedì 23 giugno, mentre negli altri comuni, che hanno meno di 15mila abitanti, vincerà il candidato che prenderà più voti al primo turno.
I referendum sono abrogativi: un voto favorevole (“sì”) comporta la cancellazione della norma vigente per ripristinare quella precedente.
I cinque quesiti in sintesi:
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Licenziamenti e tutele crescenti: si propone l’abrogazione della norma del Jobs Act che limita la reintegrazione nei casi di licenziamento illegittimo.
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Indennità nelle piccole imprese: si chiede di eliminare il tetto massimo all’indennizzo per licenziamenti illegittimi in aziende con meno di 15 dipendenti.
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Contratti a termine: il quesito mira a cancellare alcune norme che regolano le proroghe e i rinnovi dei contratti a tempo determinato.
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Responsabilità negli appalti: si propone di ripristinare la responsabilità solidale tra committente, appaltatore e subappaltatore per gli infortuni da rischi specifici.
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Cittadinanza: si propone di ridurre da 10 a 5 anni il periodo di residenza richiesto agli extracomunitari maggiorenni per richiedere la cittadinanza italiana.
Come si vota:
I seggi saranno aperti domenica 8 giugno dalle 7:00 alle 23:00 e lunedì 9 giugno dalle 7:00 alle 15:00. Per la validità del referendum è necessario che partecipi al voto almeno il 50% degli aventi diritto.
Anche gli italiani residenti all’estero potranno votare per corrispondenza, secondo le modalità previste dalla legge.
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