di Emilia Morelli
Israele annuncia il blocco della nave Madleen diretta a Gaza con a bordo Greta Thunberg. La Freedom Flotilla sfida il blocco navale. Preoccupazione per la sicurezza dell’equipaggio e appelli alla comunità internazionale

Il governo israeliano ha annunciato ufficialmente l’intenzione di impedire alla nave Madleen, facente parte della Freedom Flotilla, di attraccare nella Striscia di Gaza. A bordo si trovano attivisti per i diritti umani, tra cui la nota ambientalista svedese Greta Thunberg. Il ministro della Difesa Israel Katz ha confermato di aver dato ordine alle Forze di Difesa Israeliane (IDF) di intervenire per bloccare la missione umanitaria, sottolineando che “nessuno sarà autorizzato a violare il blocco marittimo”.
Katz ha accusato Thunberg di antisemitismo e ha difeso il blocco navale come misura necessaria per impedire il traffico di armamenti verso Hamas, definita “organizzazione terroristica che tiene in ostaggio civili e commette crimini di guerra”.
La Madleen prosegue: “Non ci fermeremo, anche senza comunicazioni”
Nonostante le minacce israeliane, l’equipaggio della Madleen ha ribadito la volontà di proseguire la traversata. Attualmente in acque egiziane, a circa 160 miglia nautiche dalla costa di Gaza, i 12 attivisti a bordo denunciano ripetuti tentativi di sabotaggio elettronico ai sistemi di tracciamento e comunicazione della nave.
Secondo quanto riferito dall’europarlamentare franco-palestinese Rima Hassan, anch’essa a bordo, le interferenze rappresenterebbero un preludio a un possibile abbordaggio. “Siamo consapevoli che ci restano meno di 24 ore prima di un intervento israeliano”, ha dichiarato Hassan, lanciando un appello affinché la comunità internazionale continui a monitorare e sostenere la missione.
Una missione umanitaria per Gaza: medicine, cibo e protesi pediatriche
L’obiettivo della Madleen è rompere simbolicamente il blocco su Gaza e consegnare aiuti umanitari essenziali, tra cui cibo, farmaci e protesi 3D per bambini mutilati. A parlarne è stato anche l’attore irlandese Liam Cunningham, noto per il ruolo di Davos Seaworth nella serie Il Trono di Spade, che ha dichiarato: “Il nostro scopo è dare visibilità a quanto accade nella Striscia e fornire supporto concreto alle vittime dei bombardamenti e dell’embargo”.
Cunningham ha ammesso i rischi dell’impresa, ma ha ribadito che le sofferenze della popolazione di Gaza giustificano l’azione: “Non possiamo lasciarci paralizzare dalla paura, dobbiamo agire”.
Precedenti pericolosi: il ricordo della Mavi Marmara e l’attacco con droni
Il clima di allarme è acuito dal ricordo di quanto accaduto nel 2010, quando l’intervento armato delle forze speciali israeliane sulla nave turca Mavi Marmara provocò la morte di 10 attivisti. E solo poche settimane fa, un’altra imbarcazione della Freedom Flotilla, la Conscience, è stata bersaglio di un attacco con drone durante il tentativo di raggiungere Gaza, costringendo Malta e Cipro a inviare mezzi di soccorso.
La sicurezza della Madleen e dei suoi occupanti è ora al centro dell’attenzione mediatica e politica, con appelli da più fronti per garantire l’incolumità degli attivisti.
Appello all’Europa: “Garantire la protezione dell’equipaggio”
Dalla politica italiana è arrivato un intervento ufficiale da parte del vicepresidente di Alleanza Verdi e Sinistra, Marco Grimaldi, che ha chiesto un’azione immediata da parte delle autorità italiane e dell’Unione Europea. “Ogni ostacolo alla Madleen è un attacco alla dignità umana e ai valori fondamentali dell’Europa”, ha affermato Grimaldi, sottolineando che è responsabilità collettiva garantire il diritto alla solidarietà internazionale.
(Associated Medias) – Tutti i diritti sono riservati
L’articolo Israele fermerà la nave Madleen: tensioni internazionali per Greta Thunberg e la Freedom Flotilla proviene da Associated Medias.

