di Carlo Longo

Il presidente russo Vladimir Putin ha avuto un colloquio telefonico con Papa Leone XIV: al centro del dialogo la guerra in Ucraina, la libertà religiosa e il ricongiungimento familiare dei minori

papa putinNel contesto di una giornata diplomatica intensa, Vladimir Putin ha avuto una conversazione telefonica anche con Papa Leone XIV. Il colloquio, confermato ufficialmente sia dal Cremlino che dalla Santa Sede, ha toccato numerosi temi sensibili: dalla guerra in Ucraina al rispetto dei diritti religiosi, passando per il destino dei bambini ucraini trasferiti in Russia.

 Il contenuto del colloquio: diplomazia e appello alla pace

Secondo il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, il presidente russo ha ribadito al pontefice la propria disponibilità a una soluzione politica e diplomatica del conflitto in Ucraina. Putin ha sottolineato come, per arrivare a una pace “stabile, equa e duratura”, sia indispensabile affrontare e rimuovere le cause profonde della crisi. Un appello al negoziato che si inserisce in un contesto di forti tensioni, aggravate da nuovi episodi violenti sul territorio russo.

Le accuse a Kiev e l’attentato al treno in Russia

Nel corso del colloquio, Putin ha accusato le autorità ucraine di alimentare il conflitto e di organizzare sabotaggi contro infrastrutture civili. In particolare, ha fatto riferimento all’esplosione che ha colpito un treno passeggeri nella regione russa di Bryansk, causando sette vittime e oltre cento feriti. Un attacco che il presidente russo ha definito “terrorismo deliberato”, denunciando la presunta violazione delle norme internazionali da parte ucraina.

 Questione bambini e ricongiungimenti familiari

Un’altra tematica discussa è stata quella dei minori ucraini trasferiti in Russia, una vicenda che ha sollevato forti critiche a livello internazionale. Putin ha assicurato che la Federazione sta adottando “tutte le misure possibili” per facilitare il ricongiungimento dei bambini con le loro famiglie d’origine. Un messaggio diretto anche alla comunità internazionale e alle organizzazioni umanitarie coinvolte nella vicenda.

 Libertà religiosa e ruolo della Chiesa

Putin ha poi espresso preoccupazione per la situazione della Chiesa ortodossa ucraina legata al Patriarcato di Mosca, sottoposta – secondo Mosca – a pressioni e discriminazioni da parte delle autorità di Kiev. Il presidente russo ha auspicato un maggiore impegno da parte della Santa Sede per la tutela della libertà religiosa in Ucraina.

La risposta del Vaticano: dialogo, aiuti umanitari e valori cristiani

Il direttore della Sala stampa vaticana, Matteo Bruni, ha confermato la telefonata e ha chiarito che Papa Leone XIV ha rivolto un appello a Putin affinché “compi un gesto concreto per favorire la pace”. Il pontefice ha ribadito l’importanza del dialogo come via maestra per la risoluzione del conflitto, richiamando l’attenzione sulla drammatica emergenza umanitaria in corso.

Bruni ha anche sottolineato l’impegno del Vaticano nello scambio di prigionieri e nella distribuzione degli aiuti, lodando l’operato del cardinale Matteo Zuppi, incaricato di mediazioni diplomatiche. Infine, Papa Leone ha ringraziato il Patriarca Kirill per gli auguri ricevuti all’inizio del suo pontificato e ha evidenziato come i valori cristiani condivisi possano rappresentare una guida morale per la costruzione della pace e la difesa della libertà di culto.

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