di Corinna Pindaro
Giorgia Meloni ribadisce l’alleanza con la Francia e riflette su femminicidi, nuove generazioni e il ruolo strategico dell’Asia Centrale nel contesto geopolitico attuale
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni, durante il vertice internazionale ad Astana, ha rafforzato il messaggio di stabilità nei rapporti
bilaterali tra Italia e Francia. Interpellata sulle dinamiche con il presidente Emmanuel Macron, Meloni ha minimizzato i toni delle polemiche mediatiche: “Vedo che su questo tema si monta spesso molta panna, ma non esiste alcuna contrapposizione reale. Italia e Francia sono Paesi amici, partner storici con una collaborazione solida, anche se è naturale avere opinioni differenti su alcuni temi”.
La premier ha sottolineato come i rapporti tra i due leader siano frequenti e improntati alla concretezza: “Ci siamo incontrati moltissime volte. Sono felice che Macron venga presto a Roma, sarà un’occasione utile per confrontarci in modo sereno su tutti i dossier aperti”.
Femminicidio e disagio giovanile: “Dobbiamo farci domande scomode”
Meloni è poi tornata su un tema doloroso, il femminicidio di Martina Carbonaro, che ha scosso profondamente l’opinione pubblica. “È qualcosa che lascia senza fiato”, ha dichiarato con emozione, sottolineando quanto impegno sia stato messo nella lotta alla violenza di genere. Tuttavia, ha ammesso che la sola presenza di leggi e strumenti normativi non basta: “Il problema è più ampio, e forse non lo stiamo comprendendo fino in fondo”.
Rivolgendo uno sguardo preoccupato alle nuove generazioni, la premier ha evidenziato segnali preoccupanti: l’aumento di episodi di violenza, di suicidi giovanili e comportamenti inspiegabili. “Non ho le risposte in tasca, ma se non iniziamo a porci le domande giuste, non troveremo mai soluzioni concrete”, ha affermato, facendo eco all’appello dell’opposizione a unire le forze su questi temi.
Asia Centrale: un ponte strategico tra Europa e Oriente
Nel suo intervento all’Astana International Forum, Giorgia Meloni ha voluto riflettere anche sull’importanza geopolitica dell’Asia Centrale. Citando Halford Mackinder, teorico britannico della geopolitica, ha ricordato come questa regione rappresenti un perno fondamentale negli equilibri globali.
“Non sono una studiosa di geopolitica, ma è evidente come questa parte del mondo, crocevia tra Occidente e Oriente, ricopra un ruolo strategico crescente”, ha detto la presidente del Consiglio, riferendosi al potenziale dell’Asia Centrale come nodo commerciale, energetico e diplomatico. In un mondo attraversato da nuove tensioni e transizioni, secondo Meloni, l’Asia Centrale può tornare a essere “un ponte” di dialogo e cooperazione tra mondi apparentemente lontani ma sempre più interconnessi.
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