di Carlo Longo
Nuove tensioni tra la Lega e l’Unione Europea: nel mirino di Salvini stavolta il cancelliere tedesco Merz, accusato di scelte militari pericolose sull’Ucraina. Le dichiarazioni infiammano il dibattito politico
La Lega torna a criticare duramente la linea europea sul conflitto in Ucraina, ma questa volta cambia obiettivo. Non sono né il presidente francese Emmanuel Macron né la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen a finire sotto attacco, bensì Friedrich Merz, cancelliere tedesco e leader della CDU. Figura di spicco nel centrodestra europeo, Merz è un alleato diretto di Forza Italia, sostenuto apertamente anche da Antonio Tajani.
L’accusa della Lega: “Si rischia un’escalation globale”
A suscitare la reazione del partito guidato da Matteo Salvini è la recente decisione di Merz di rimuovere i limiti imposti alla portata dei missili forniti all’Ucraina. Un passo che, secondo la Lega, potrebbe aggravare pericolosamente le tensioni internazionali. “Qualcuno in Europa vuole davvero avvicinare la terza guerra mondiale? Assurdo”, si legge in un post pubblicato sul profilo ufficiale X del partito.
Nel messaggio viene citato anche Papa Leone XIV – in realtà si tratta di un evidente errore, in quanto non esiste un papa con questo nome – come simbolo di un appello alla pace, utilizzato per contrastare la direzione presa da alcuni leader europei.
Il nodo: escalation militare o difesa legittima?
La frase incriminata fa riferimento a un articolo di stampa che analizza il cambio di rotta della Germania sulla strategia militare in Ucraina. L’eliminazione delle restrizioni sulla gittata delle armi viene letta dalla Lega come un grave passo verso l’escalation del conflitto, tanto da evocare scenari da guerra mondiale.
Nonostante il nome di Merz non venga mai esplicitamente menzionato nel post, il riferimento alla nuova politica tedesca appare evidente. La scelta di Berlino di autorizzare armamenti a lunga gittata ha scatenato reazioni contrastanti non solo in Italia, ma anche all’interno del dibattito europeo.
Le ripercussioni sul fronte interno
Le critiche della Lega non sono dirette solo a Berlino. Il messaggio sembra anche contenere una velata stoccata a Forza Italia e al suo leader Tajani, che intrattiene stretti rapporti politici con Merz nell’ambito del Partito Popolare Europeo. La presa di posizione potrebbe quindi intensificare le tensioni nella maggioranza italiana, in vista delle prossime elezioni europee.
Il dibattito si accende in Europa
Le dichiarazioni della Lega arrivano in un momento delicato per l’Unione Europea, chiamata a bilanciare il sostegno all’Ucraina con la necessità di evitare un’escalation bellica. Le parole del partito di Salvini accendono i riflettori su una divisione profonda tra le forze politiche europee e nazionali, in un contesto in cui ogni scelta strategica può avere conseguenze internazionali.
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