di Ennio Bassi

Un elicottero israeliano avrebbe aperto il fuoco in aria per disperdere la folla

israele

A Gaza migliaia di persone ridotte allo stremo hanno fatto irruzione nel complesso di aiuti umanitari nella zona di Rafah e gli operatori americani sarebbero fuggiti. Il sito sarebbe stato distrutto mentre un elicottero israeliano avrebbe aperto il fuoco in aria per disperdere la folla. La Difesa civile della Striscia di Gaza ha annunciato che otto persone sono state uccise in un attacco aereo israeliano notturno nel nord del territorio palestinese assediato.

Wsj, capo Cpi sospeso lavorava a ordini arresto per Smotrich e Ben Gvir

Il procuratore capo della Corte Penale Internazionale (Cpi), Karim Khan, sospeso temporaneamente dal suo incarico da meno di due settimane, stava preparando prima del suo ritiro ordini di arresto contro due ministri del governo israeliano: Bezalel Smotrich (Finanze) e Itamar Ben Gvir (Sicurezza). Lo ha rivelato il Wall Street Journal, citando fonti del tribunale.

Khan intendeva perseguire i due esponenti di estrema destra per il loro ruolo nell’espansione degli insediamenti israeliani in Cisgiordania. La decisione di proseguire ora spetta ai procuratori supplenti Nazhat Shamim Khan e Mame Mandiaye Niang. Karim Khan si è autosospeso in seguito a un’indagine per presunta condotta sessuale inappropriata, che ha definito “falsa” e parte di una campagna di pressioni e minacce legate alla sua attività giudiziaria, tra cui i mandati d’arresto già emessi per Benjamin Netanyahu, Yoav Gallant e tre leader di Hamas.

600 giorni dal 7 ottobre

Nel 600° giorno di guerra tra Israele e Hamas, i familiari degli ostaggi israeliani ancora detenuti nella Striscia di Gaza hanno bloccato un’importante strada nel centro di Tel Aviv, chiedendo un accordo complessivo che garantisca la liberazione di tutti i prigionieri e la fine del conflitto. Lo riporta Haaretz.

“Da 600 giorni siamo senza i nostri cari, mentre il governo israeliano li abbandona per preservare la propria coalizione”, si legge nella dura dichiarazione dei manifestanti, che accusano direttamente il primo ministro Netanyahu e i suoi alleati Bezalel Smotrich e Itamar Ben-Gvir di preferire l’occupazione di Gaza al salvataggio degli ostaggi. Secondo le famiglie, il governo non avrebbe mai avanzato una proposta seria per la loro liberazione e sta adottando una strategia di rilascio selettivo, condannando alcuni ostaggi “a vita o a morte”.

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