di Velia Iacovino

E’ il primo banco di prova per i partiti in vista dell’autunno, quando si giocherà molto di più con le regionali in Campania, Marche, Puglia, Veneto e Toscana.

 

Due giorni, 117 comuni e quasi due milioni di italiani al voto: domenica 26 e lunedì 27 maggio si torna alle urne per scegliere sindaci e consigli comunali. Un appuntamento locale solo sulla carta, perché le amministrative di primavera, pur senza il peso di un vero “referendum” politico, sono il primo banco di prova per i partiti in vista dell’autunno, quando si giocherà molto di più con le regionali in Campania, Marche, Puglia, Veneto e Toscana.

Genova, l’anticipo che pesa

Il match più seguito si gioca a Genova, dove il centrodestra si presenta compatto con Pietro Piciocchi, ex braccio destro del sindaco Marco Bucci, oggi presidente della Regione. Dall’altra parte, la sfida è affidata a Silvia Salis, ex vicepresidente del Coni, sostenuta da tutto il centrosinistra. Ma la corsa è affollata: sette i candidati in tutto, tra cui Mattia Crucioli (Uniti per la Costituzione) e Francesco Toscano, volto del sovranismo alternativo. Una partita tutta da giocare, in una città-chiave.

Ravenna, il fortino progressista

Più tranquilla la situazione a Ravenna, dove il centrosinistra punta su Alessandro Barattoni. Qui, la vera notizia è la spaccatura nel centrodestra: Nicola Grandi corre con FdI e Forza Italia, ma la Lega fa corsa solitaria con Alvaro Ancisi. Risultato? Una sinistra favorita in un territorio dove, storicamente, gioca in casa.

Matera, caos e ritorni di fiamma

A Matera, la confusione è di casa. Il centrodestra ha un nome chiaro, Antonio Nicoletti. A sinistra, invece, regna l’incertezza: il Pd non si presenta con il proprio simbolo, ma sostiene Roberto Cifarelli. In corsa anche Vincenzo Santochirico, che dopo un ritiro lampo è tornato sui suoi passi. Il M5s si affida al sindaco uscente Domenico Bennardi, caduto in autunno dopo la sfiducia della sua maggioranza.

Taranto, tutto è frammentazione

Anche Taranto torna alle urne in anticipo, dopo la fine anticipata dell’amministrazione Melucci. Ma il clima non è più compatto di prima. Il centrosinistra si divide tra Piero Bitetti (Pd e Avs) e Annagrazia Angolano (M5s). Nel centrodestra, Luca Lazzaro ha l’appoggio di FdI, Forza Italia e Noi Moderati, mentre la Lega va per conto suo con Francesco Tacente, sponsorizzato da Matteo Salvini e Roberto Vannacci. Una corsa a ostacoli per tutti.

Sicilia: nove comuni per ripartire

Infine, occhi puntati anche sulla Sicilia, dove si vota in nove comuni commissariati: da Palagonia a Favignana, passando per Solarino e Realmonte, qui il voto è anche un momento di ricostruzione istituzionale.

Come, dove e quando si vota

Seggi aperti domenica dalle 7 alle 23 e lunedì dalle 7 alle 15. Subito dopo inizierà lo spoglio. Per i comuni sopra i 15mila abitanti, l’eventuale ballottaggio è fissato per domenica 8 e lunedì 9 giugno.

Un antipasto delle regionali

In definitiva, queste amministrative sono un antipasto, ma i partiti le guardano con attenzione. Per la maggioranza, è un’occasione per consolidare il consenso. Per le opposizioni, un momento per misurare se la frammentazione può diventare alleanza o resta solo rumore. In ogni caso, da martedì si faranno i conteggi.

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L’articolo Alle urne in 117 Comuni. Riflettori accesi su Genova, Ravenna, Taranto proviene da Associated Medias.