di Emilia Morelli

sindaco di Sorrento Massimo Coppola arrestato in flagranza: mazzette, appalti truccati e 15mila euro nascosti in un panettone. L’indagine della Guardia di Finanza si allarga

coppolaIl sindaco di Sorrento, Massimo Coppola, è stato arrestato in flagranza di reato con l’accusa di induzione indebita. Il blitz della Guardia di Finanza è avvenuto durante una cena in un ristorante dove, secondo gli inquirenti, un imprenditore avrebbe consegnato 6mila euro in contanti a Coppola e al suo collaboratore Francesco Di Maio. La somma, secondo l’accusa, farebbe parte di un più ampio accordo corruttivo da 120mila euro in cambio dell’assegnazione di un appalto da 4,5 milioni di euro per la refezione scolastica nel Comune di Sorrento.

Le forze dell’ordine, coordinate dal colonnello Gennaro Pino, hanno rinvenuto 4.500 euro in possesso del primo cittadino e altri 1.500 nelle mani di Di Maio al momento dell’intervento.

Un’indagine ampia: decine di perquisizioni e flussi sospetti di denaro

La Procura di Torre Annunziata, che coordina le indagini, sostiene che l’imprenditore coinvolto avrebbe già versato al sindaco circa 66mila euro, distribuiti nel tempo attraverso Di Maio o direttamente. I sospetti si estendono anche ad altri affidamenti pubblici, come quello per l’ottimizzazione dell’asilo comunale per il triennio 2022–2025, dove si ipotizzano ulteriori episodi corruttivi.

Le perquisizioni scattate nell’ambito dell’inchiesta sono state 22, coinvolgendo imprenditori, dipendenti comunali e funzionari. A casa del sindaco sono stati trovati altri 34mila euro in contanti, a conferma di un presunto flusso continuo e non giustificato di denaro contante.

Il caso del panettone: 15mila euro nascosti da Coppola durante un controllo

Uno degli episodi più singolari risale al 28 dicembre: in occasione di un controllo di routine, la Guardia di Finanza aveva fermato Coppola trovandolo in possesso di 15mila euro nascosti all’interno di un panettone. Inizialmente sequestrata, la somma era stata poi restituita al sindaco dopo una decisione del Tribunale del Riesame, accogliendo il ricorso presentato dalla difesa.

“Lello il sensitivo” e i soldi nel tavolo da biliardo

Un altro personaggio chiave dell’indagine è Raffaele Guida, noto come “Lello il sensitivo”, residente a Santa Maria a Vico e considerato dagli investigatori una sorta di intermediario fiduciario tra Coppola e gli imprenditori. Nel corso di una perquisizione nella sua abitazione, nascosti in un tavolo da biliardo, sono stati scoperti ben 167mila euro in contanti grazie al fiuto del cane addestrato “Gringo”, specializzato nel rilevare valuta.

L’indagine è coordinata dal pubblico ministero Giuliano Schioppi, con la supervisione del procuratore di Torre Annunziata Nunzio Fragliasso. Il lavoro investigativo è condotto dal gruppo di Torre Annunziata e dal reparto di Massa Lubrense, guidati rispettivamente dal colonnello Gennaro Pino e dal capitano Francesco Tartaglione.

Profilo politico del sindaco Coppola e reazioni dal centrosinistra

Massimo Coppola, avvocato 48enne, è stato eletto sindaco nell’ottobre del 2020 con una coalizione civica sostenuta da tre liste e dal Partito Democratico, ottenendo oltre il 60% dei consensi. Con un passato politico che parte dal Movimento Sociale Italiano e attraversa il Popolo della Libertà fino al Nuovo Centrodestra, negli ultimi mesi il suo mandato era già segnato da tensioni politiche. Il Pd, come confermato dal segretario metropolitano Giovanni Annunziata, si era già dissociato dalla maggioranza oltre un anno fa, criticando le scelte amministrative del primo cittadino.

Coppola, ora agli arresti, dovrà comparire davanti al giudice per l’udienza di convalida e sarà chiamato a spiegare la provenienza e la finalità dei numerosi contanti rinvenuti in suo possesso. L’inchiesta sembra solo all’inizio e si prevede che porterà a nuovi sviluppi nei prossimi giorni.

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