di Carlo Longo
Sinner ha incontrato Papa Leone XIV in Vaticano, regalando al Pontefice una racchetta da tennis. Un incontro intimo tra sport, fede e simpatia, tra battute e momenti memorabili
Jannik Sinner, fresco vincitore contro Cerundolo agli Internazionali d’Italia, è stato accolto in udienza privata da Papa Leone XIV. L’incontro si è tenuto in una sala riservata adiacente all’Aula Paolo VI, in un ambiente elegante e ricco di oggetti delicati, inadatto a uno scambio di colpi con la racchetta. Tuttavia, ciò non ha impedito al tennista altoatesino di scherzare con il Santo Padre, proponendogli di fare due palleggi con una racchetta e una pallina che gli ha donato personalmente. “Qui è meglio di no, lasciamo stare”, ha risposto il Pontefice con un sorriso, suscitando risate tra i presenti.
La battuta del Papa su Sinner e Agassi
Nei giorni precedenti l’incontro, Papa Leone XIV aveva già dimostrato una certa dimestichezza con il mondo del tennis. Si era parlato con lui di un torneo di beneficenza in collaborazione con André Agassi, e il Pontefice aveva scherzato: “Basta che non portiate Sinner…”. Un gioco di parole che alludeva sia al talento del tennista italiano, difficile da battere, sia al significato della parola “sinner” in inglese, che significa “peccatore”. L’episodio, raccontato a Sinner durante una conferenza stampa, lo aveva fatto arrossire: “Per noi tennisti è bello sapere che il Papa segue il nostro sport”.
Un dono simbolico: la racchetta per il Pontefice
Durante l’incontro in Vaticano, Sinner ha regalato a Papa Leone XIV una delle sue racchette. “È quella con cui gioca?”, ha chiesto curioso il Pontefice. “È molto simile, cambia solo il colore”, ha spiegato il numero uno del tennis mondiale. Leone XIV ha afferrato la racchetta per qualche secondo, immaginando forse di calcare i campi di Wimbledon: “A Wimbledon mi lascerebbero…”, ha sussurrato tra le risate generali.
Un clima familiare tra sorrisi e ricordi
Sinner non era solo. Con lui c’erano i genitori, Hanspeter e Siglinde, il suo manager e amico Alex Vittur e Angelo Binaghi, presidente della FITP. Il Santo Padre, colpito dall’accento del campione, ha chiesto: “Parlate tedesco in casa?”. E Jannik ha confermato: “Sì, parliamo tedesco tra di noi”. L’atmosfera rilassata e cordiale ha reso l’udienza un momento indimenticabile.
Trofei e riflessioni
La visita si è conclusa con alcune foto ufficiali accanto alla Coppa Davis e alla Billie Jean King Cup, trofei vinti recentemente dalle squadre italiane maschile e femminile. Prima di congedarsi, Papa Leone XIV ha chiesto a Sinner un parere sul torneo in corso: “Come va a Roma?”. Il campione ha risposto con sincerità: “Ora siamo in gioco. L’inizio è stato difficile, ma con tre partite abbiamo trovato il ritmo”.
Nel pomeriggio, Sinner si è allenato al Foro Italico con Jacopo Berrettini. In serata, da tifoso rossonero, si è poi spostato allo Stadio Olimpico per assistere alla finale di Coppa Italia tra Milan e Bologna, chiudendo una giornata davvero fuori dal comune.
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