di Carlo Longo

Il premier albanese Edi Rama ottiene una storica maggioranza assoluta in Parlamento. Il Partito socialista avanza, mentre l’opposizione di Berisha accusa brogli. Affluenza in calo

edi rama
TLB courtesy: 12/05/2025 – Imagoeconomica|

Le elezioni politiche in Albania si sono concluse con un risultato schiacciante per il premier uscente Edi Rama. Dopo tre mandati consecutivi alla guida del governo, il leader del Partito socialista rafforza ulteriormente il proprio controllo, ottenendo una chiara maggioranza assoluta in Parlamento. I dati preliminari dello spoglio, con circa un terzo delle schede scrutinato, indicano che il Partito socialista ha superato il 53% dei consensi, staccando nettamente il Partito democratico, fermo al 34,2%.

Partecipazione al voto ai minimi storici

Nonostante il successo del premier, un elemento critico emerge dai dati elettorali: la bassa affluenza. Solo il 42% degli aventi diritto si è recato alle urne, un segnale di crescente disillusione politica tra gli elettori albanesi. Questa percentuale rappresenta uno dei livelli più bassi di partecipazione nella storia recente del Paese e getta un’ombra sulla legittimazione popolare del nuovo governo, seppure forte in termini numerici in Parlamento.

Una vittoria storica per Rama: proiezione verso 84 seggi

Con un vantaggio ormai consolidato, il premier si avvia verso il miglior risultato elettorale della sua carriera politica. Le stime attuali indicano che il Partito socialista potrebbe ottenere fino a 84 seggi sui 140 totali dell’Assemblea albanese, nove in più rispetto alla precedente legislatura. Un dato che conferma non solo la tenuta, ma anche la crescita del consenso verso Rama, rafforzata dalla possibilità di collaborazioni con altre forze minori, come il Partito socialdemocratico di Tom Doshi, che ha già escluso intese con il centrodestra

 L’opposizione crolla: Berisha perde 13 seggi e denuncia irregolarità

Il risultato delle urne ha segnato una pesante battuta d’arresto per l’opposizione guidata da Sali Berisha. L’ex presidente e due volte premier aveva puntato a rovesciare il predominio di Rama, ma ha ottenuto solo 50 seggi, con una perdita secca di 13 parlamentari. Una sconfitta doppia: sia in termini di numeri, sia per l’incapacità di frenare l’avanzata socialista, che ora potrà approvare con maggiore agilità le riforme richieste dall’Unione europea in vista del processo di adesione, avviato nel 2014.

Accuse di brogli e arresti: il voto al centro delle polemiche

In risposta al verdetto delle urne, Berisha e il suo entourage hanno sollevato gravi accuse di irregolarità elettorali. In particolare, sette persone sono state arrestate con l’accusa di aver fotografato la propria scheda nel seggio, un gesto che alimenta sospetti di voto controllato. Tra i principali sostenitori delle denunce figura Chris LaCivita, ex consigliere della campagna di Donald Trump, oggi stratega della comunicazione di Berisha, che ha definito il processo elettorale “macchiato da manipolazioni sistemiche”.

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