di Corinna Pindaro

Donald Trump annuncia un’intesa con la Cina per una riduzione temporanea dei dazi. I mercati reagiscono positivamente, ma l’Unione europea viene accusata di scorrettezza commerciale

daziUn nuovo capitolo nei rapporti commerciali tra Washington e Pechino. Durante un incontro bilaterale svoltosi a Ginevra nel fine settimana, le due superpotenze hanno concordato una sospensione temporanea dei dazi imposti negli ultimi mesi. Donald Trump ha annunciato l’accordo, definendolo “uno storico passo avanti” verso una normalizzazione dei rapporti economici, e ha sottolineato l’importanza della decisione per la stabilità internazionale.

 Trump esulta ma attacca l’Europa: “Più ostile della Cina”

In un intervento alla stampa, il presidente americano ha elogiato il clima positivo dei colloqui, parlando di “reset totale” nelle relazioni con la Cina. Tuttavia, ha colto l’occasione per lanciare un duro attacco all’Unione europea, descrivendola come “più ingiusta della Cina in termini commerciali”. Secondo Trump, Bruxelles continua a penalizzare le esportazioni statunitensi, nonostante “gli Stati Uniti abbiano tutte le carte in regola”.

Dazi ridotti del 115%: cosa prevede l’accordo

L’intesa prevede una riduzione temporanea dei dazi reciproci del 115% per un periodo iniziale di 90 giorni, con l’obiettivo di avviare un dialogo strutturato su un commercio più equo. Gli Stati Uniti abbassano le proprie tariffe sui beni cinesi al 30%, mentre la Cina riduce i dazi sulle importazioni americane al 10%. Restano tuttavia escluse dalla moratoria alcune categorie strategiche come auto, acciaio, alluminio e farmaci, che continueranno a essere soggette a dazi specifici.

Mercati in ripresa e yuan in rialzo

L’annuncio dell’accordo ha avuto un impatto immediato sui mercati finanziari, in particolare in Asia. L’indice Hang Seng di Hong Kong ha registrato un balzo di oltre il 3%, mentre il sottoindice tecnologico ha segnato un incremento superiore al 5%. Anche la valuta cinese si è rafforzata: lo yuan ha raggiunto quota 7,2001 contro il dollaro, il valore più alto degli ultimi sei mesi.

Dialogo aperto: istituito un nuovo tavolo permanente

Nel comunicato congiunto, le due parti hanno manifestato l’intenzione di proseguire il dialogo in un clima di “cooperazione e rispetto reciproco”. È prevista l’istituzione di un meccanismo permanente di confronto, che permetterà alle delegazioni di alternarsi tra Stati Uniti, Cina e paesi terzi per i prossimi round negoziali. Secondo il segretario al Tesoro statunitense, Scott Bessent, “nessuna delle due nazioni desidera un vero e proprio decoupling economico. L’obiettivo comune è un commercio più bilanciato”.

Tra le clausole: apertura dei mercati cinesi e stop al fentanyl

Un altro punto centrale dell’accordo riguarda l’impegno di Pechino ad abbattere le barriere non tariffarie e a contrastare il traffico di fentanyl, una delle principali emergenze sanitarie in Nord America. Trump ha inoltre anticipato un nuovo colloquio con il presidente cinese Xi Jinping entro la fine della settimana, per consolidare l’accordo e definire ulteriori aperture nei settori tecnologico e agricolo.

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