di Mario Tosetti
Guerra di dichiarazioni tra Bill Gates e Elon Musk: al centro dello scontro, i drastici tagli ai fondi umanitari globali decisi da Musk come funzionario governativo
Le tensioni tra Bill Gates ed Elon Musk hanno raggiunto un nuovo picco a causa dei tagli ai finanziamenti per l’assistenza internazionale. Al centro del dibattito ci sono gli interventi decisi da Musk, oggi alla guida del Dipartimento per l’Efficienza governativa degli Stati Uniti. I tagli, pari all’80% del budget dell’Usaid (circa 30 miliardi di dollari), hanno già generato conseguenze concrete in aree del mondo in grave difficoltà.
Accuse dirette e dure parole
Gates non ha usato mezzi termini: in un’intervista al Financial Times, ha accusato Musk di mettere in pericolo milioni di vite umane. “L’uomo più ricco del mondo che uccide i bambini più poveri non è certo un’immagine positiva”, ha dichiarato. Tra gli effetti immediati dei tagli ci sono la chiusura di ospedali, come a Gaza, e l’interruzione di cure salvavita in Africa, come i programmi per prevenire la trasmissione dell’HIV da madre a figlio.
Una risposta concreta dalla filantropia
A fronte delle politiche di taglio promosse da Musk, Gates ha annunciato un nuovo impegno monumentale: donerà 200 miliardi di dollari entro il 2045, chiudendo definitivamente la Bill & Melinda Gates Foundation. La fondazione, attiva dal 2000, ha già erogato oltre 100 miliardi di dollari per progetti legati alla salute, all’istruzione e alla lotta alla fame nei Paesi in via di sviluppo. Con il nuovo impegno, l’intero patrimonio residuo sarà devoluto a queste cause entro la fine del 2045.
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