di Emilia Morelli

Le prime frasi pronunciate dai Papi Francesco, Benedetto XVI e Giovanni Paolo II dopo la loro elezione. Emozione, umiltà e spiritualità nei loro storici saluti dalla loggia di San Pietro

papiNel momento in cui si affacciano per la prima volta dalla loggia centrale della Basilica di San Pietro, i Pontefici offrono al mondo un messaggio che, seppur breve, racchiude spesso il tono e lo spirito che guideranno il loro pontificato. Ripercorriamo le prime frasi pronunciate dagli ultimi tre Papi appena eletti.

Papa Francesco: “Fratelli e sorelle, buonasera!”

Il 13 marzo 2013, il cardinale argentino Jorge Mario Bergoglio si affaccia al mondo come Papa Francesco. Le sue primissime parole, semplici e disarmanti, hanno subito definito un nuovo stile comunicativo e pastorale:
“Fratelli e sorelle, buonasera!”

Un saluto colloquiale, quasi familiare, che ha sorpreso e conquistato subito milioni di fedeli. Proseguì poi con parole di gratitudine e umiltà, chiedendo una preghiera per Papa Benedetto XVI, il suo predecessore dimissionario, e rivolgendosi alla folla con una richiesta inedita:
“Vi chiedo un favore: prima che il Vescovo benedica il popolo, vi chiedo che voi preghiate il Signore perché mi benedica.”
Un gesto di rottura e partecipazione che sarebbe diventato cifra distintiva del suo pontificato.

Papa Benedetto XVI: “Dopo il grande Papa Giovanni Paolo II…”

Il 19 aprile 2005, Joseph Ratzinger, tedesco, assume il nome di Benedetto XVI. Le sue prime parole furono cariche di deferenza verso il predecessore e di consapevolezza del peso dell’incarico:
“Cari fratelli e sorelle, dopo il grande Papa Giovanni Paolo II, i signori cardinali hanno eletto me, un semplice e umile lavoratore nella vigna del Signore.”

Con questo autoritratto come “umile lavoratore”, Ratzinger mise subito in luce la sua volontà di servire con discrezione e dedizione, conscio della straordinaria eredità spirituale lasciata da Giovanni Paolo II.

Papa Giovanni Paolo II: “Se mi sbaglio, mi corrigerete!”

Il 16 ottobre 1978, Karol Wojtyła, primo Papa non italiano dopo oltre quattro secoli, si presenta con parole storiche e dense di significato:
“Sia lodato Gesù Cristo. Carissimi fratelli e sorelle, siamo ancora tutti addolorati dopo la morte del carissimo Papa Giovanni Paolo I. Ed ecco, i reverendissimi cardinali hanno chiamato un nuovo Vescovo di Roma… L’hanno chiamato di un paese lontano… lontano, ma sempre così vicino per la comunione nella fede e nella tradizione cristiana.”

Con una spontaneità disarmante e un accento ancora incerto nell’italiano, aggiunse con umorismo e calore:
“Se mi sbaglio, mi corrigerete!”

Queste parole entrarono immediatamente nel cuore dei fedeli e rappresentarono il primo segnale del carisma straordinario che avrebbe caratterizzato il suo pontificato lungo oltre 26 anni.

Un filo di umiltà e umanità

Sebbene diversi per provenienza, stile e temperamento, i tre pontefici hanno segnato la loro prima apparizione pubblica con frasi che riflettono una comune umiltà e un forte senso di servizio. Dalla semplicità di Papa Francesco, alla timidezza solenne di Benedetto XVI, fino al carisma spontaneo di Giovanni Paolo II, le loro prime parole sono diventate simbolo dei rispettivi pontificati.

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