di Carlo Longo
Dalla visita ecumenica a Nicea agli appuntamenti dell’Anno Santo, passando per le riforme post-sinodali: ecco l’agenda che attende il prossimo vescovo di Roma
Ogni Papa, sin dal primo giorno del suo pontificato, imprime un segno sulla propria missione attraverso le scelte di calendario. Se da un lato gode di piena libertà nel definire le sue priorità, dall’altro esistono impegni già fissati, carichi di valore simbolico e contenutistico, che orienteranno le prime tappe del nuovo cammino pontificio.
A Nicea, per un abbraccio tra le Chiese
Tra i primi eventi in programma, il più atteso è senza dubbio il viaggio ecumenico a Nicea, in Turchia, in occasione del 1700° anniversario del primo Concilio, svoltosi nel 325 d.C. alla presenza dell’imperatore Costantino. Questo appuntamento, fortemente desiderato da Papa Francesco, potrebbe segnare il debutto internazionale del nuovo pontefice. La data del 24 maggio è già stata proposta, ma se troppo ravvicinata, l’incontro con il patriarca Bartolomeo di Costantinopoli potrebbe slittare a luglio. In ogni caso, l’evento rappresenterebbe un chiaro segnale della volontà di proseguire lungo la via dell’unità tra cattolici e ortodossi, in un anno liturgico particolarmente suggestivo, in cui le principali confessioni cristiane hanno celebrato la Pasqua nello stesso giorno.
Il Giubileo continua: tappe e significati
L’Anno Santo prosegue nonostante la scomparsa di Francesco. La macchina giubilare, infatti, non si è mai fermata: i pellegrini continuano ad attraversare le porte sante e i grandi eventi si susseguono, anche se in alcuni casi sono stati ridefiniti. Dopo la messa per gli adolescenti, celebrata insieme ai riti dei novendiali, e dopo i momenti dedicati a malati e forze armate, si guarda ora ai prossimi appuntamenti. Il Giubileo delle bande musicali e dello spettacolo popolare è previsto per il prossimo weekend, mentre tra il 12 e il 14 maggio toccherà alle Chiese orientali. Ma il momento clou sarà tra la fine di luglio e l’inizio di agosto, con il Giubileo dei ragazzi, un evento pensato per raccogliere la nuova generazione di fedeli intorno al messaggio di speranza della Chiesa.
Sinodo: le riforme in attesa del giudizio papale
Un altro nodo cruciale che attende il prossimo Papa è il seguito al Sinodo sulla sinodalità. Nella sessione del 2024, Papa Francesco aveva deciso di rimandare l’approfondimento di alcune questioni delicate – come il diaconato femminile, la disciplina del celibato, l’etica sessuale e la formazione dei seminaristi – affidandole a dodici gruppi di studio. Questi organismi di riflessione teologica e canonistica dovranno consegnare i loro lavori entro la fine del 2025. Il nuovo vescovo di Roma riceverà quindi un’eredità complessa ma già strutturata, chiamato a prendere decisioni potenzialmente storiche. Inoltre, dovrà presiedere la prossima assemblea ecclesiale globale, già convocata da Francesco per ottobre 2028, una delle ultime decisioni prese prima della sua scomparsa.
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