di Carlo Longo

Bruxelles e Pechino annunciano la fine delle restrizioni commerciali. L’UE si allontana dagli Stati Uniti di Trump e valuta contromisure ai dazi americani

ue cinaIn occasione del 50° anniversario delle relazioni diplomatiche tra Ue e Cina, Bruxelles e Pechino hanno annunciato la completa eliminazione delle restrizioni bilaterali sul commercio. Una svolta storica che arriva mentre l’ex presidente USA Donald Trump rilancia la sua guerra dei dazi, spingendo l’Europa verso una maggiore cooperazione con il colosso asiatico.

Il presidente cinese Xi Jinping ha invitato i vertici europei — Ursula von der Leyen e António Costa — a partecipare a un summit a Pechino entro luglio, per inaugurare una nuova fase di “dialogo strategico” nei settori del commercio, dello sviluppo sostenibile e della transizione verde.

L’effetto Trump: la UE cerca alternative agli Stati Uniti

Secondo il portavoce del Ministero degli Esteri cinese, i rapporti commerciali con l’Europa hanno attraversato momenti difficili negli ultimi anni, in particolare a causa delle tensioni sulle auto elettriche. Bruxelles aveva infatti imposto dazi compensativi contro i veicoli cinesi per riequilibrare la concorrenza. Ma l’aggressiva politica protezionista di Donald Trump ha finito per cambiare gli equilibri geopolitici: invece di isolare la Cina, ha riavvicinato Pechino all’Unione Europea.

L’UE risponde ai dazi americani con nuove alleanze

La mossa di Bruxelles è vista da molti analisti come una chiara sfida alla strategia commerciale statunitense. La minaccia di nuovi dazi da parte di Trump contro i Paesi che firmeranno intese con la Cina non ha fermato l’Unione Europea, che ha invece intensificato la ricerca di mercati alternativi per ridurre la dipendenza dagli USA.

Il commissario europeo al Commercio, Maros Sefcovic, ha ribadito che “l’unità è fondamentale” in un contesto in cui UE e USA rappresentano solo il 30% del commercio globale. “È quindi prioritario diversificare”, ha spiegato, sottolineando come la partnership con la Cina possa essere una risposta concreta all’incertezza proveniente da Washington.

Dazi USA su acciaio, farmaci e auto: il fronte rimane aperto

Attualmente, gli Stati Uniti impongono una serie di dazi alle merci europee: 25% su acciaio e alluminio, 10% su vari beni di consumo, e nuove tariffe in arrivo sui prodotti farmaceutici. La temuta aliquota del 39%, annunciata da Trump, è stata sospesa per 90 giorni, in attesa di nuovi negoziati.

Nel frattempo, al Parlamento europeo si discute su come rispondere. Manfred Weber (PPE) invita a sfruttare la pausa per trovare una mediazione, mentre Iratxe Garcia Perez (S&D) chiede una risposta dura: “Nessun ricatto. Se necessario, escludiamo le aziende USA dagli appalti pubblici europei”. Anche i partiti più conservatori, come i Patrioti francesi di Jordan Bardella, ammettono che “una reazione è necessaria per ristabilire l’equilibrio”.

L’Europa cambia rotta: da partner a concorrente degli USA?

La convergenza tra Cina e UE, alimentata dalle tensioni con Trump, potrebbe inaugurare una nuova stagione geopolitica. Se da un lato Bruxelles non intende rinunciare all’alleanza con gli Stati Uniti, dall’altro cerca maggiore autonomia strategica, pronta a difendere i propri interessi anche a costo di scontrarsi con Washington.

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