di Carlo Longo

In un’intervista a NBC News, Donald Trump afferma di non sapere se debba rispettare la Costituzione americana. Il dibattito si infiamma su giusto processo, terzo mandato, TikTok e Groenlandia

trumpDurante una recente intervista al programma “Meet the Press with Kristen Welker” su NBC News, Donald Trump ha lasciato sbigottiti molti osservatori affermando di non essere sicuro di dover rispettare la Costituzione degli Stati Uniti. Alla domanda se fosse vincolato dal testo fondamentale del sistema legale americano, l’ex presidente ha risposto semplicemente: “Non lo so”. Le sue parole, che anticipano l’intervista completa in onda la sera del 4 maggio, hanno immediatamente acceso il dibattito politico e mediatico.

Il diritto al giusto processo: Trump minimizza

Un passaggio particolarmente controverso dell’intervista ha riguardato la questione del giusto processo, sancito dal Quinto Emendamento. Interrogato se tale diritto valga anche per i non cittadini, Trump ha risposto: “Non sono un avvocato. Non lo so”. Il Quinto Emendamento, tuttavia, parla chiaramente: nessuna persona, a prescindere dalla cittadinanza, può essere privata della libertà o della proprietà senza un regolare procedimento legale. La Corte Suprema ha storicamente confermato che anche gli stranieri godono di alcuni diritti fondamentali sul suolo americano.

Nel proseguire, Trump ha messo in discussione la praticabilità del rispetto universale del giusto processo in tema di immigrazione: “Dovremmo avere un milione, due milioni o tre milioni di processi? Abbiamo a che fare con assassini, spacciatori, le persone peggiori del mondo”, ha dichiarato, lamentando che il sistema giudiziario rallenterebbe le sue azioni. Tra le sue proposte figura anche il trasferimento forzato di alcuni criminali negli Stati centroamericani come El Salvador, una soluzione bocciata dagli esperti legali come incostituzionale.

Terzo mandato e ambizioni territoriali: le dichiarazioni shock su Groenlandia e Canada

Nel corso della stessa intervista, Trump ha affrontato anche il tema della sua permanenza al potere. Ha affermato di non essere intenzionato a cercare un terzo mandato, ma non ha escluso scenari futuri ambigui, lasciando ancora incertezza sulle sue vere intenzioni politiche.

Ancor più sorprendenti sono state le sue parole sulla Groenlandia. Trump ha ribadito di non aver mai escluso il ricorso alla forza militare per annetterla agli Stati Uniti, anche se ha precisato di aver fatto un passo indietro sull’ipotesi di estendere lo stesso desiderio al Canada. Ha comunque sottolineato che vedrebbe con favore l’ingresso della Groenlandia come 51º stato americano.

Tensioni con la Fed e TikTok: altre bordate del tycoon

Trump ha parlato anche della Federal Reserve e del suo presidente, Jerome Powell, affermando di non avere intenzione di rimuoverlo prima della fine del suo mandato, prevista per maggio 2026. Tuttavia, lo ha definito “completamente rigido” e ha nuovamente sollecitato un abbassamento dei tassi d’interesse, sostenendo che l’economia ne trarrebbe beneficio.

Sul fronte tecnologico, ha accennato a una possibile estensione della scadenza per TikTok, nel caso in cui non si raggiungesse ancora un accordo definitivo per la cessione delle attività statunitensi del popolare social cinese. Una mossa che evidenzia come l’ex presidente stia ancora cercando di mantenere il controllo su alcuni nodi strategici del digitale, nonostante non sia attualmente in carica.

Reazioni e polemiche: la Costituzione non è “facoltativa”

Le dichiarazioni di Trump hanno sollevato forti critiche, sia da parte degli esperti costituzionalisti sia nell’opinione pubblica. Mettere in dubbio la validità universale della Costituzione o suggerire azioni contrarie ai suoi principi, come deportazioni di massa senza processo o annessioni forzate di territori stranieri, ha riacceso i timori di una deriva autoritaria.

In vista delle elezioni presidenziali del 2024, queste esternazioni rappresentano un campanello d’allarme per chi teme una nuova fase di tensione istituzionale e conflitto con i valori fondamentali su cui si fonda la democrazia americana.

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L’articolo Trump sulla Costituzione USA: “Non so se devo seguirla” proviene da Associated Medias.