di Emilia Morelli
Il Conclave inizierà il 7 maggio: 133 cardinali elettori riuniti in Vaticano sceglieranno il nuovo Papa. Ecco i retroscena, i favoriti e le tensioni nella Chiesa
Mancano ormai poche ore all’inizio del Conclave, che prenderà il via mercoledì 7 maggio alle ore 16:30 nella Cappella Sistina. Qui, in un clima di clausura assoluta, i 133 cardinali con diritto di voto – tutti sotto gli ottant’anni – si riuniranno per eleggere il 267esimo pontefice della Chiesa cattolica. Il termine “conclave” deriva dal latino cum clave, ovvero “chiusi a chiave”: un rito secolare che prevede isolamento totale, votazioni segrete e una tensione palpabile che attraversa ogni angolo del Vaticano.
Le manovre dietro le quinte e il nome di Pietro Parolin
Nonostante l’imminenza del voto, non esiste ancora una figura in grado di unire le diverse anime del collegio cardinalizio. Tra i nomi più discussi emerge quello del cardinale Pietro Parolin, ex Segretario di Stato e figura centrale nella Curia romana durante il pontificato di Papa Francesco. Parolin, originario del Veneto, è erede della tradizione diplomatica vaticana e fu allievo del cardinale Achille Silvestrini, celebre per il suo impegno nella Ostpolitik ecclesiastica. Tuttavia, in un paradosso mediatico, Parolin viene attaccato da entrambi i fronti: i sostenitori della linea progressista lo considerano troppo moderato, mentre l’ala conservatrice lo tollera solo come un “male minore”.
Le accuse del cardinale Stella e la polemica sulle nomine
Un elemento che ha infiammato il dibattito interno riguarda l’intervento, riservato ma trapelato sui media, del cardinale Beniamino Stella. Egli ha criticato alcune scelte teologiche e pastorali di Papa Francesco, in particolare la nomina di una religiosa a capo di un dicastero che esercita giurisdizione episcopale, decisione vista da alcuni come una forzatura rispetto alla dottrina post-conciliare. Ma più che una critica dottrinale, le parole di Stella sono state lette come un segnale politico a favore di Parolin, di cui è uno dei principali sostenitori. Questo schieramento ha acceso gli animi nella fase preparatoria del Conclave.
Le resistenze conservatrici: il caso Infovaticana
Non mancano nemmeno le critiche dall’area più tradizionalista. Il portale spagnolo Infovaticana, spesso voce dell’ala conservatrice, ha in passato accusato Parolin di essere ostile alla celebrazione della messa in latino secondo il rito tridentino. Tuttavia, oggi lo stesso sito lo presenta come una figura più accettabile rispetto ad altri candidati più vicini alla linea di Bergoglio. La realtà è che l’ex Segretario di Stato si trova al centro di una battaglia narrativa: per alcuni è il volto della continuità, per altri rappresenta un cambio di passo rispetto al pontificato uscente.
Casa Santa Marta sotto sigillo: l’isolamento totale dei cardinali
Nel frattempo, il Vaticano ha completato la bonifica e la messa in sicurezza della Casa Santa Marta, residenza temporanea dei cardinali durante il Conclave. Ogni stanza è stata sigillata, le persiane bloccate ermeticamente e i dispositivi elettronici confiscati e custoditi in buste sigillate. In totale, 128 cardinali alloggeranno nella struttura, mentre altri 5 saranno ospitati nella vicina “Vecchia Santa Marta”, anch’essa isolata dal resto del complesso. Particolare attenzione è stata riservata ai prelati con problemi di salute, ai quali sono state assegnate stanze più ampie e dotate di letti per il personale infermieristico.
Un Conclave sorvegliato e blindato
La sicurezza è stata rafforzata in ogni spazio, dal garage trasformato in centro logistico alle aree comuni. Tutti i locali, comprese mense, cucine e bagni, sono stati bonificati per evitare qualsiasi forma di comunicazione con l’esterno. Fino alla “fumata bianca”, i cardinali vivranno in isolamento totale. L’unico ambiente rimasto intatto è l’appartamento che ospitava Papa Francesco, dove campeggia ancora il celebre cartello voluto da lui: “Vietato lamentarsi”. Un messaggio simbolico che accompagna l’attesa per il nuovo Papa, in un momento decisivo per il futuro della Chiesa.
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