di Annachiara Mottola di Amato
Il governo di Pechino sta valutando l’offerta di Washington ad aprire negoziati sulle tariffe

Potremmo essere vicini a una svolta sulla guerra dei dazi tra Washington e Pechino. La Cina “valuta” l’offerta degli Stati Uniti per i colloqui e sottolinea che sono gli Usa ad aver “preso l’iniziativa” di avviare i negoziati. Il ministero del Commercio di Pechino ricorda però che “se vogliono dialogare, dovrebbero dimostrare la loro sincerità, essere pronti a correggere le loro pratiche sbagliate e annullare i dazi unilaterali”.
La posizione di Pechino
“Gli Stati Uniti hanno inviato recentemente messaggi alla Cina attraverso parti competenti nella speranza di iniziare colloqui. La Cina al momento sta valutando” l’offerta, ha dichiarato un portavoce cinese, sottolineando che la posizione di Pechino rimane comunque “coerente”. “Se lottiamo, lotteremo fino alla fine; se parliamo, la porta sarà aperta”, ha evidenziato ricordando che “gli Stati Uniti hanno avviato in modo unilaterale la guerra dei dazi e commerciale”.
Le richieste cinesi
Prima di tutto per Pechino è fondamentale che Washington annulli “completamente tutte le misure tariffarie unilaterali”, che attualmente raggiungono il 145%. Con la strada del dialogo si potrebbe arrivare ad una soluzione intermedia. Bisogna però comunque ricordare che anche la Cina ha mantenuto una linea dura: ha risposto con dazi del 125% sui prodotti americani e ha diffuso un video ufficiale in cui si afferma che “inchinarsi a un bullo è come bere veleno per dissetarsi”. Il governo cinese inoltre ha ribadito a più riprese che non accetterà compromessi, sostenendo che “difendere la propria posizione mantiene viva la possibilità di cooperazione”. Nel frattempo, l’impatto economico delle tensioni inizia a farsi sentire: l’attività manifatturiera cinese ha registrato ad aprile il livello più basso degli ultimi due anni.
La mossa di Bruxelles
Intanto si muove anche Bruxelles: l’Ue vuole aumentare gli acquisti di beni statunitensi di 50 miliardi di euro per risolvere il “problema” nelle relazioni commerciali. Lo ha affermato il principale negoziatore dell’Ue, Maroš Šefčovič, commissario europeo per il commercio, in un’intervista al Financial Times, aggiungendo che l’Unione sta compiendo “certi progressi” verso il raggiungimento di un accordo. Ma Šefčovič ha lasciato intendere che l’Unione non accetterebbe che Washington mantenesse dazi del 10% sui suoi prodotti come soluzione equa ai negoziati commerciali.
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