di Redazione

L’incontro si è aperto con un colloquio bilaterale tra Meloni e il presidente turco, cui è seguita una sessione plenaria di lavoro con la partecipazione delle rispettive delegazioni ministeriali

 

Italia e Turchia rilanciano la cooperazione bilaterale con il quarto vertice intergovernativo, tenutosi oggi a Roma. La premier Giorgia Meloni ha ricevuto il presidente turco Recep Tayyip Erdogan a Villa Doria Pamphilj per una giornata di incontri istituzionali ed economici, culminata in una dichiarazione congiunta. Ma le opposizioni accusano il governo di ignorare le violazioni dei diritti umani da parte del leader turco.

L’incontro si è aperto con un colloquio bilaterale tra Meloni ed Erdogan, cui è seguita una sessione plenaria di lavoro con la partecipazione delle rispettive delegazioni ministeriali. Da parte italiana, la compagine di governo era rappresentata da ministri e sottosegretari di peso, tra cui Matteo Piantedosi (Interno), Giancarlo Giorgetti (Economia), Adolfo Urso (Imprese), e Alessandro Giuli (Cultura), segno dell’interesse trasversale che l’esecutivo nutre nei confronti di Ankara.

Al termine della plenaria, si è tenuta la cerimonia ufficiale per lo scambio di accordi bilaterali, cui ha fatto seguito l’adozione di una dichiarazione congiunta. Incontrando i giornalisti Meloni ha parlato di “una rinnovata stagione di dialogo tra due Paesi fondamentali nel bacino del Mediterraneo”, sottolineando come la cooperazione con la Turchia sia “decisiva per la stabilità regionale, la sicurezza energetica e il controllo dei flussi migratori”. Erdogan, da parte sua, ha ribadito l’interesse di Ankara a “consolidare i legami commerciali con Roma, in un’ottica di sviluppo comune”, con particolare attenzione ai settori della difesa, dell’energia e dell’industria manifatturiera.

Nell’agenda del vertice anche il Forum di dialogo imprenditoriale Italia-Turchia, ospitato all’Hotel Parco dei Principi,con la partecipazione di imprenditori e rappresentanti istituzionali per un confronto su investimenti incrociati, opportunità nei mercati emergenti e transizione verde. Nel pomeriggio, per Erdogan l’incontro con il cardinale Pietro Parolin in Vaticano, e poi l’appuntamento al Quirinale con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Due eventi che confermano la volontà turca di intrecciare dialoghi trasversali con il cuore delle istituzioni italiane ed europee.

Ma se il governo sottolinea i risultati ottenuti, non sono mancate le critiche da parte delle opposizioni. Il Partito Democratico ha espresso “profonda preoccupazione per il silenzio sui temi dei diritti umani e delle libertà civili in Turchia”. Elly Schlein ha dichiarato che “incontrare Erdogan senza porre con chiarezza la questione democratica significa legittimare una deriva autoritaria”.

Anche Alleanza Verdi e Sinistra, per voce di Angelo Bonelli, ha criticato l’approccio dell’esecutivo, definendolo “miope e subalterno a logiche di interesse economico”, mentre il leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, ha invitato il governo “a non dimenticare il ruolo ambiguo della Turchia nelle crisi internazionali, dalla Libia al Caucaso”.

L’Italia, tradizionalmente ponte tra Occidente e Oriente, sembra oggi intenzionata a rafforzare un asse con la Turchia in nome della pragmatica cooperazione regionale. Ma il tentativo di bilanciare gli interessi economici e geopolitici con il rispetto dei principi democratici resta una sfida delicata, sotto gli occhi di un’opinione pubblica attenta e di un’opposizione vigile.

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L’articolo Vertice Italia-Turchia. Relazioni più salde ma critiche dall’opposizione. Erdogan anche in Vaticano e al Quirinale proviene da Associated Medias.