di Carlo Longo

La premier italiana ha ricevuto a Palazzo Chigi il leader ungherese Viktor Orbán e il britannico Keir Starmer in due incontri distinti, ma carichi di significato politico e simbolico

meloni orbán Nel cuore di Roma, Palazzo Chigi è stato teatro di due incontri rilevanti sul piano internazionale. La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha accolto prima il primo ministro ungherese Viktor Orbán, seguito dal premier britannico Keir Starmer. Entrambe le visite, definite fonti istituzionali, rientrano nel contesto di semplici “visite di cortesia”, ma la loro portata politica va oltre il protocollo.

Colloquio riservato tra Meloni e Orbán

L’incontro con il leader magiaro è durato circa un’ora e si è svolto a porte chiuse. Orbán ha poi lasciato la sede del governo senza rilasciare dichiarazioni alla stampa. Tuttavia, è stato il suo portavoce, Zoltan Kovacs, a rendere pubblici alcuni contenuti del dialogo, dichiarando sui social che i due premier hanno discusso della collaborazione bilaterale, delle dinamiche politiche europee e delle iniziative comuni per favorire la stabilità internazionale.

Un rapporto politico che va oltre l’occasione

Al di là dell’ufficialità, l’incontro tra Meloni e Orbán assume un valore politico preciso. I due leader condividono un rapporto personale consolidato e una visione comune su diversi temi europei. Orbán, noto per la sua linea dura contro l’Unione Europea, ha assunto posizioni sempre più critiche nei confronti dell’Ucraina, e si è schierato apertamente a favore di Donald Trump. Questi elementi delineano un quadro geopolitico in cui l’Italia si trova a dialogare con uno degli attori più controversi del continente.

Orbán tra i primi leader giunti per i funerali del Papa

La visita del premier ungherese coincide con l’arrivo delle delegazioni internazionali a Roma per le esequie di Papa Francesco. Orbán è stato uno dei primi capi di governo a giungere nella capitale in vista della cerimonia. La sua presenza, carica anche di simbolismo politico, segna un momento chiave di relazioni diplomatiche, considerata anche la sua posizione di aperto oppositore di Ursula von der Leyen e sostenitore del blocco dei Patrioti, contrario al riarmo europeo e agli aiuti a Kiev.

Meloni e i rapporti consolidati: da Atreju a Palazzo Chigi

L’amicizia tra Giorgia Meloni e Viktor Orbán ha radici profonde. In passato, la premier italiana lo ha invitato all’evento Atreju, la kermesse politica organizzata ogni anno a Roma da Fratelli d’Italia. Questo legame personale e politico rafforza il significato dell’incontro, che, seppur definito “di cortesia”, conferma una linea di dialogo tra Roma e Budapest più che attiva.

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