di Annachiara Mottola di Amato
Roma si prepara all’ultimo saluto a Francesco con una macchina organizzativa imponente

Sabato 26 aprile alle ore 10 si svolgeranno i funerali di Papa Francesco. Per l’occasione più di cento delegazioni, tra capi di Stato e di governo, confluiranno in piazza San Pietro assieme a oltre duecentomila fedeli per dare l’ultimo saluto al pontefice. Roma si prepara quindi all’evento con un dispositivo di sicurezza imponente. Già nella mattinata di Pasquetta, non appena è arrivata la notizia della morte di Bergoglio, la macchina della sicurezza della Capitale si è messa in moto. Le misure si sono intensificate ulteriormente da ieri, da quando a San Pietro è stata esposta la salma di Francesco, e raggiungeranno l’apice nel giorno delle esequie.
Doppio vertice in prefettura
Per mettere a punto ogni dettaglio delle misure di sicurezza necessarie per un evento di tale portata si è tenuto un doppio vertice in prefettura. Un Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza presieduto dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e a seguire il Comitato provinciale presieduto dal prefetto Lamberto Giannini. «Abbiamo dato avvio a questo grande impegno per i profili di sicurezza pubblica, un evento molto impegnativo perché vede la concomitanza dei funerali del Papa, delle celebrazioni del 25 aprile e degli eventi del Giubileo già calendarizzati», ha detto il titolare del Viminale spiegando che i dispositivi di sicurezza si stanno calibrando per una “cornice di massima” di 170 delegazioni, tra capi di Stato e di governo.
No-fly zone e bonifiche
Su Roma è già scattata la no fly zone mentre l’area di piazza San Pietro sarà super blindata nella giornata di sabato, con bonifiche preventive anche nel sottosuolo. Saranno schierati i tiratori scelti, gli artificieri, i nuclei cinofili delle diverse forze di polizia, la polizia fluviale per il pattugliamento del Tevere e delle banchine, le unità Nbcr dei pompieri per il contrasto alla minaccia nucleare, batteriologica, chimica e radiologica. Per accedere in piazza San Pietro ci saranno varchi presidiati con i metal detector e saranno schierati anche i dispositivi anti-drone in dotazione alle forze armate. Una sorveglianza particolare sarà dedicata a aeroporti, stazioni e anche ai quartieri dove alloggeranno le autorità, a partire dai Parioli, dove si trova Villa Taverna, la casa dell’ambasciatore americano dove alloggerà Donald Trump. In particolare, molti leader dovrebbero raggiungere Roma sabato e ripartire in giornata mentre proprio il presidente degli Stati Uniti dovrebbe arrivare venerdì.
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