di Annachiara Mottola di Amato

 La Russia si riserva “il diritto di utilizzare armi nucleari in caso di aggressione da parte dei Paesi occidentali”

Un violento attacco russo stanotte ha colpito la capitale dell’Ucraina. Su Kiev una pioggia di missili ha causato un bilancio di  almeno nove morti e 70 feriti. Lo rendono noto funzionari ucraini, citati dai media locali. Nei raid  i russi dicono di avere preso di mira industrie del settore militare. I bombardamenti, afferma in una nota il ministero della Difesa, hanno colpito “imprese nei settori dell’aviazione, dei missili e dello spazio, dell’ingegneria meccanica e dei veicoli blindati, nonché per la produzione di carburante per missili e polvere da sparo”.

Mosca sul nucleare

Il segretario del Consiglio di Sicurezza nazionale russo, Serghei Shoigu, ha ricordato che la dottrina nucleare di Mosca, aggiornata lo scorso anno, prevede “l’uso di armi nucleari nell’eventualità di una aggressione contro la Russia o la Bielorussia, anche con l’impiego di armi convenzionali”. La Russia, ha evidenziato Shoigu in un’intervista alla Tass, “sta monitorando attentamente i preparativi militari dell’Europa”. Nell’eventualità di “azioni ostili che rappresentino una minaccia alla sovranità e integrità territoriale della Russia, il nostro Paese considera legittimo adottare misure appropriate simmetriche e asimmetriche necessarie per sventare tali azioni”, conclude Shoigu.

Le parole di Zelensky

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, che è atterrato all’alba a Pretoria, in Sudafrica, ha deciso di abbreviare la sua visita ufficiale per tornare in patria sull’onda delle notizie sugli attacchi missilistici della scorsa notte su Kiev. Zelensky ha dichiarato che i raid russi “devono cessare immediatamente e incondizionatamente”.

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