di Annachiara Mottola di Amato
Pechino: “Le guerre tariffarie non hanno vincitori”

Le guerre tariffarie e commerciali “non hanno vincitori”. Ad affermarlo è il presidente della Cina Xi Jinping, riferendosi ai dazi imposti dagli Stati Uniti a Pechino. “La Cina non causa problemi, ma non ha paura di combattere”, ha evidenziato il leader cinese incontrando il presidente keniano, William Ruto. Il presidente cinese ha poi sottolineato di essere “disposto a collaborare con gli altri Paesi nel mondo per rispondere alle varie sfide attraverso l’unità e la cooperazione”. L’obiettivo, ha aggiunto Xi è quello di “salvaguardare i propri diritti e interessi legittimi, sostenere le regole del commercio internazionale e l’equità e la giustizia a livello internazionale”.
Trump cerca “accordo equo” con la Cina
Donald Trump parla dell’esistenza della prospettiva di un “accordo equo” sul commercio con la Cina. I suoi alti funzionari lasciano però trapelare pochi dettagli su come Washington potrebbe allentare la guerra tariffaria con Pechino. Alla domanda dei giornalisti che gli chiedevano se Washington stesse effettivamente parlando con Pechino, Trump ha risposto che il suo Paese avrebbe un “accordo equo con la Cina”, assicurando che “tutto è attivo”. Ma quanto presto i dazi potranno essere abbassati “dipende da loro”, ha aggiunto il presidente americano, pur sostenendo di andare “molto d’accordo” con il presidente cinese e sperando di poter raggiungere un accordo. Le tensioni commerciali tra le due maggiori economie mondiali sono aumentate parecchio con l’aumento delle tasse sulle importazioni dalla Cina da parte di Trump che ha imposto un dazio aggiuntivo del 145% su molti prodotti.
Cina: “Avviate trattative con Usa? Notizie false”
Ma, in risposta alle dichiarazioni di Trump su un possibile accordo commerciale, la Cina nega di aver avviato con gli Usa parlando di “informazioni false”. “Per quanto a mia conoscenza, Cina e Stati Uniti non si sono consultati né hanno negoziati sulla questione dei dazi, né tantomeno hanno raggiunto un accordo”, ha detto il portavoce del ministero degli Esteri cinese Guo Jiakun, secondo quanto riportato dai media statali. “Combatteremo, se necessario. Le nostre porte sono aperte, se gli Stati Uniti vogliono parlare. Dialogo e negoziazioni devono essere paritari, rispettosi e reciproci”, ha aggiunto Guo.
Gli Stati americani fanno causa a Trump per i dazi
Nel frattempo, negli Usa una coalizione di 12 Stati americani ha intentato una causa per contestare i dazi dell’amministrazione Trump, dichiarando che il presidente non può istituire questo tipo di imposte senza l’approvazione del Congresso. “Il folle schema tariffario del presidente Trump non è solo economicamente sconsiderato, ma è anche illegale”, ha affermato il procuratore generale dell’Arizona Kris Mayes. Al coro si uniscono anche il Minnesota a guida democratica, New York, l’Oregon e altri Stati. Mentre la California aveva già intentato una causa simile una settimana fa.
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