di Corinna Pindaro

In occasione delle esequie di Papa Francesco, oltre 170 delegazioni estere giungeranno a Roma. Tra cerimoniale, posti assegnati e grandi assenti, la scena politica globale si riflette sul sagrato di San Pietro

funerali papaPer i funerali di Papa Francesco, la disposizione dei leader e delle delegazioni internazionali seguirà due criteri: l’ordine alfabetico dei Paesi in lingua francese e l’importanza del capo delegazione. È lo stesso schema adottato nel 2005 per le esequie di Giovanni Paolo II. A definire questa complessa “scacchiera” protocollare è il cerimoniale della Santa Sede, che avrà il delicato compito di organizzare la presenza di oltre 170 delegazioni tra capi di Stato, sovrani, rappresentanti religiosi e leader internazionali.

Trump, Macron e Zelensky: il delicato gioco delle sedute

Tra i presenti, Donald Trump potrebbe essere collocato tra Eswatini ed Etiopia, vista la posizione alfabetica francese degli “États-Unis”. Sarà vicino a Emmanuel Macron, ma ben lontano da Volodymyr Zelensky, che ha già manifestato il desiderio di un incontro con l’ex presidente americano durante il suo soggiorno romano. Il contrasto politico tra i due rende la loro distanza fisica un simbolo potente sul palcoscenico del Vaticano.

Reali e capi di governo: chi ci sarà per il funerale di Bergoglio

Tra le personalità più attese figurano il principe William e il premier britannico Keir Starmer per il Regno Unito, e re Felipe di Spagna con la regina Letizia, seppur senza il premier Pedro Sanchez. Presente anche il presidente tedesco Steinmeier con il cancelliere uscente Olaf Scholz. Dalla Scandinavia giungeranno il re di Svezia Carlo XVI Gustavo e il principe norvegese Haakon, insieme a monarchi e alte cariche da Belgio, Monaco e altri Paesi europei.

I grandi organismi internazionali e la rappresentanza religiosa

Sul fronte delle istituzioni globali, il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres guiderà la delegazione dell’ONU. Dall’Africa, è confermata la presenza del presidente di Capo Verde José Maria Neves. Per il mondo islamico, è attesa una delegazione dell’università di Al-Azhar, forse guidata direttamente dal grande imam Ahmed el Tayyeb, che ha definito Francesco “un amico dell’umanità”.

Grandi assenti: da Putin a Netanyahu, tensioni e scelte diplomatiche

Non mancano le assenze significative: Vladimir Putin invierà solo la ministra della Cultura, Olga Lyubimova, mentre Benjamin Netanyahu, al centro di polemiche per le sue posizioni sul conflitto a Gaza, sarà rappresentato unicamente dall’ambasciatore israeliano presso la Santa Sede. Anche la Cina non ha ancora ufficializzato la sua delegazione, mentre Taiwan ha preferito inviare l’ex vicepresidente cattolico Chen Chien-jen al posto del presidente in carica William Lai.

Un caso simbolico: l’assenza dei reali olandesi

La monarchia olandese, rappresentata dal re Guglielmo Alessandro e dalla regina Maxima, ha scelto di non partecipare a causa della coincidenza con la festa nazionale del Giorno del Re. Una rinuncia particolarmente significativa, considerando che la regina è cattolica e argentina, proprio come Papa Francesco.

(Associated Medias) – Tutti i diritti sono riservati

L’articolo Funerali di Papa Francesco: cerimoniale e grandi assenti proviene da Associated Medias.