di Corinna Pindaro
La commemorazione in onore del Pontefice scomparso a Montecitorio si trasforma in terreno di battaglia tra governo e opposizione
La commemorazione in onore di Papa alla Camera dei Deputati, in una seduta solenne congiunta, si è trasformata in un vivace confronto politico. Le parole pronunciate da Elly Schlein, segretaria del Partito Democratico, hanno acceso la miccia di uno scontro che ha messo in luce le tensioni ancora forti tra le forze politiche italiane. Il suo intervento, sentito e critico, ha rotto il clima di unità che aveva caratterizzato fino a quel momento l’omaggio parlamentare.
L’attacco di Schlein durante la commemorazione scuote l’aula
Nel suo discorso, Schlein ha ricordato un Papa “coerente, autentico e vicino agli emarginati”, sottolineando come Bergoglio avesse sempre operato con sincerità e coraggio, senza compromessi. Tuttavia, è stato il suo affondo contro quella parte della politica che, a suo dire, avrebbe ignorato gli appelli del Papa su temi cruciali come migrazione, giustizia sociale e cambiamenti climatici, a provocare la rottura. Le sue parole, definite “un attacco ai farisei della destra globale”, hanno suscitato malumori nei banchi della maggioranza, che hanno reagito con freddezza e silenzio.
Gasparri replica con durezza
Il senatore Maurizio Gasparri (Forza Italia) ha immediatamente risposto, condannando l’uso della commemorazione per scopi polemici. Ha preferito porre l’accento sul pensiero del Papa riguardo alla famiglia, alla vita e alla dignità umana, criticando le “ipocrisie” di chi, a suo dire, ne cita le parole senza seguirne il cammino di fede. Il tono duro del suo intervento ha sottolineato quanto il ricordo del Pontefice sia diventato, anche simbolicamente, un campo di battaglia ideologico.
Conte, Renzi e il ritratto di un Papa scomodo
Anche altri leader politici hanno preso la parola. Giuseppe Conte ha descritto Bergoglio come una figura “scomoda”, per la sua capacità di scuotere le coscienze e per il suo impegno senza compromessi contro ogni guerra. Matteo Renzi, invece, ha puntato il dito contro tutti: secondo lui, destra e sinistra tentano ora di appropriarsi di un’eredità morale che spesso hanno ignorato. Ha invitato tutti a ricordare il Papa non come un leader politico, ma come il capo della Chiesa, e a valorizzare la laicità come principio di convivenza.
Le parole della premier Meloni durante la commemorazione
Giorgia Meloni ha chiuso la cerimonia con un discorso carico di emozione, ricordando Papa Francesco come il “Papa degli ultimi”, capace di rompere gli schemi e toccare i cuori della gente. La premier ha richiamato l’impegno del Pontefice per la pace e per i diritti umani, anche a costo di essere frainteso o criticato. Ha ricordato alcuni momenti personali vissuti con lui, sottolineando la sua umanità e la sua capacità di far sentire chiunque importante.
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