di Gautier Talarico
La sua elezione al soglio di Pietro il 13 marzo 2013, primo Papa gesuita e primo pontefice latinoamericano, è stata un momento storico per la Chiesa, che ha accolto un Papa che avrebbe profondamente trasformato il volto della fede cattolica. Ci lascia nell’anno del Giubileo
di Gautier Talarico
Papa Francesco è morto. Jorge Mario Bergoglio, il gesuita venuto dall’altra parte del mondo, è venuto a mancare oggi all’età di 87 anni. Si è spento al Policlinico Gemelli di Roma dove era stato ricoverato per complicazioni legate ad una polmonite. La sua morte, che avviene nell’anno del Giubileo, segna la fine di un’era per la Chiesa Cattolica, ma il suo lascito spirituale, umano e pastorale, che pure ha segnato divisioni nella curia, continuerà a vivere nel cuore di milioni di fedeli in tutto il mondo.
Nato a Buenos Aires, in Argentina, da antenati di origine piemontesi, il 17 dicembre 1936, Bergoglio ha intrapreso una lunga carriera ecclesiastica che lo ha visto diventare sacerdote nel 1969, arcivescovo di Buenos Aires e cardinale nel 2001. La sua elezione al soglio di Pietro il 13 marzo 2013, primo Papa gesuita e primo pontefice latinoamericano, è stata un momento storico per la Chiesa, che ha accolto un Papa che avrebbe profondamente trasformato il volto della fede cattolica.
Nel suo pontificato, Papa Francesco ha scelto di improntare la sua guida sulla povertà, l’umiltà e la vicinanza ai più deboli. Il suo primo saluto dalla loggia di San Pietro, in cui si presentò come “vescovo di Roma”, è divenuto simbolo di un papato improntato alla semplicità e all’ascolto, lontano da lussi e privilegi. La sua predicazione si è sempre rivolta a chi soffre, agli ultimi, agli esclusi, e la sua figura ha incarnato un cristianesimo che guarda con compassione e dedizione a tutti i bisognosi.
Papa Francesco ha affrontato con coraggio e determinazione alcuni dei temi più scottanti della Chiesa e della società contemporanea. Tra i suoi interventi più significativi, la lotta contro gli abusi all’interno della Chiesa, la riforma della Curia, il dialogo interreligioso e l’urgente appello per la salvaguardia del nostro pianeta. Con la sua enciclica Laudato si’, il Papa ha sollecitato la comunità mondiale a prendersi cura della casa comune, mentre con Fratelli tutti ha sottolineato la necessità di costruire una fraternità universale, dove la solidarietà e la giustizia prevalgano su ogni divisione.
Il suo pontificato è stato segnato da gesti simbolici che hanno toccato profondamente i cuori di chi lo ha seguito. Il lavaggio dei piedi ai detenuti, i suoi abbracci ai malati, la scelta di risiedere nella Casa di Santa Marta anziché nei tradizionali appartamenti papali sono testimonianze di una vita vissuta nella coerenza con il messaggio evangelico, un Papa che ha scelto la povertà e la vicinanza come stili di vita.
La sua morte, sopraggiunta alquanto repentina, ha suscitato un’ondata di dolore non solo tra i cattolici, ma anche tra le personalità politiche e religiose di tutto il mondo. Papa Francesco è stato un uomo di pace, capace di costruire ponti tra le culture e le religioni, un vero simbolo di un cristianesimo autentico e senza barriere. La sua figura ha avuto una straordinaria influenza sulla scena internazionale, dove la sua empatia e il suo carisma hanno conquistato cuori e menti ovunque.
I funerali di Papa Francesco si terranno nei prossimi giorni in Piazza San Pietro, alla presenza di capi di Stato e di personalità di rilievo mondiale. Successivamente, secondo le disposizioni della Costituzione apostolica Universi Dominici Gregis, verrà convocato il conclave per l’elezione del suo successore.
Con la morte di Papa Francesco, si chiude un capitolo fondamentale nella storia della Chiesa. La sua eredità, però, è destinata a vivere attraverso le sue parole, i suoi insegnamenti e il suo esempio di vita. Con grande tristezza, il mondo intero piange la perdita di un Papa che ha dedicato la sua esistenza al servizio di Dio e dell’umanità, guidando la Chiesa con saggezza, compassione e un impegno costante per i più poveri e i più vulnerabili.
La sua voce di speranza, la sua ricerca incessante della giustizia e la sua apertura al dialogo rimarranno un faro per le future generazioni. La sua morte segna una grande perdita, ma il suo spirito continuerà a guidare la Chiesa e il mondo intero nel cammino verso un amore più grande e una fraternità autentica. Il mondo intero si unisce ora in preghiera, confidando che Papa Francesco abbia trovato riposo eterno nella Casa del Padre, accolto dal suo amore e dalla pace che ha sempre cercato di diffondere.
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