di Carlo Longo
Il Pontefice, ancora convalescente, sorprende i fedeli con la sua presenza sul sagrato di San Pietro al termine della celebrazione. Parole di tenerezza e pace per un mondo segnato dalla sofferenza
In una mattinata romana segnata dalla pioggia, Papa Francesco ha fatto la sua comparsa sul sagrato della Basilica di San Pietro, al termine della Messa della Domenica delle Palme. Nonostante le condizioni meteo instabili, il Pontefice ha deciso di salutare i fedeli accorsi numerosi per l’inizio della Settimana Santa. La sua voce, ancora segnata dalla convalescenza per una recente polmonite, ha risuonato forte nel cuore dei presenti: “Buona Domenica delle Palme, buona Settimana Santa”, ha detto con un sorriso e un gesto affettuoso delle mani.
Una presenza delicata ma significativa
Nonostante l’assenza dei tubicini per l’ossigeno, segno di un miglioramento nella sua salute, Papa Francesco ha mostrato un evidente affaticamento. Spinto in carrozzina dal fidato infermiere Massimiliano Strappetti e accompagnato dal segretario don Juan Cruz Villalón, il Santo Padre si è intrattenuto solo pochi minuti all’aperto. Tuttavia, la sua breve presenza ha avuto un forte valore simbolico. Ha salutato calorosamente cardinali, religiosi e fedeli, soffermandosi in particolare con suor Raffaella Petrini, Emilce Cuda e un gruppo di bambini a cui ha voluto donare delle caramelle.
Momenti di raccoglimento e spiritualità
Dopo il saluto ai fedeli, il Papa è rientrato nella basilica e si è fermato in preghiera davanti alle tombe di Papa Pio X e Benedetto XV, figure storiche che si batterono per la pace durante la Prima Guerra Mondiale. Sulla via del ritorno verso Casa Santa Marta, ha rivolto un saluto personale a figure della Curia come padre Enzo Fortunato e il cardinale Tagle, testimoniando ancora una volta la sua vicinanza alla comunità ecclesiale.
La Domenica delle Palme apre la Settimana Santa
La liturgia che dà inizio alla Settimana Santa è stata presieduta dal cardinale Leonardo Sandri, in rappresentanza del Pontefice. Come da tradizione, la celebrazione è cominciata con la processione che ha attraversato piazza San Pietro, rievocando l’ingresso di Gesù a Gerusalemme accolto dalla folla con rami di palma. L’evento ha visto la partecipazione di circa 20.000 persone, secondo quanto riportato dalla Radio Vaticana.
L’Angelus: fede e conforto nel dolore
A mezzogiorno, la Santa Sede ha diffuso il testo dell’Angelus preparato da Papa Francesco. Nel suo messaggio, il Pontefice ha parlato con cuore aperto: “Tutti viviamo dolori, ma la fede ci sostiene e ci aiuta a non soccombere. In questa mia debolezza fisica sento più forte la tenerezza di Dio”. Ha poi ringraziato i fedeli per le preghiere e invitato a unirsi spiritualmente per affidare al Signore i sofferenti del mondo, con un pensiero speciale alle vittime di guerre, disastri naturali e povertà, come in Ucraina, Sudan, Libano, Congo e Medio Oriente.
L’omelia: portare la croce con amore
Nel discorso letto dal cardinale Sandri, il Papa ha offerto una profonda riflessione sulla figura di Simone di Cirene, che aiutò Gesù a portare la croce. “Tanti oggi portano il peso della sofferenza: li riconosciamo nei volti segnati dalla guerra, dalla miseria?”, ha scritto Francesco. Il Papa ha invitato i fedeli a vivere la Settimana Santa scegliendo di “portare la croce nel cuore”, condividendo concretamente il dolore altrui, trasformandolo in gesto di amore e compassione.
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