di Carlo Longo
Susannah Meyers, alla guida della base statunitense in Groenlandia, è stata sollevata dall’incarico dopo aver preso le distanze dalle critiche rivolte dal vicepresidente Vance alla Danimarca. Il Pentagono parla di violazione della catena di comando
La colonnella Susannah Meyers è stata rimossa dalla guida della base militare americana di Pituffik, in Groenlandia, in seguito a una comunicazione interna che ha sollevato un caso diplomatico e politico. La sua estromissione è avvenuta dopo una mail, inviata il 31 marzo al personale della base, in cui prendeva le distanze dalle dichiarazioni del vicepresidente J.D. Vance. Tre giorni prima, durante una visita ufficiale, Vance aveva criticato duramente la Danimarca, accusandola di una gestione inadeguata del territorio artico, ritenuto vulnerabile di fronte alle influenze di Cina e Russia.
La presa di posizione di Meyers
Nella sua comunicazione, Meyers aveva sottolineato che le affermazioni del vicepresidente non riflettevano in alcun modo le attività o la missione della base spaziale di Pituffik. «Non pretendo di comprendere appieno le dinamiche politiche attuali – aveva scritto – ma so con certezza che le preoccupazioni espresse dal vicepresidente Vance non hanno nulla a che vedere con la nostra struttura operativa». Un messaggio sobrio ma chiaro, che si è trasformato in una presa di posizione percepita come inaccettabile ai vertici della Difesa statunitense.
La reazione del Pentagono
La risposta del Dipartimento della Difesa non si è fatta attendere. Attraverso un comunicato ufficiale, il Pentagono ha annunciato la rimozione della colonnella, sottolineando che le sue parole rappresentavano una violazione della catena di comando e un tentativo di interferenza nei piani dell’amministrazione Trump. «I comandanti sono chiamati a mantenere i più alti standard di neutralità e responsabilità – ha dichiarato la US Space Force – specialmente nel contesto delicato del ruolo militare all’estero».
Alla base di Pituffik al posto di Meyers subentra Lee
A sostituire Meyers al comando è stato il colonnello Shawn Lee. Il cambio della guardia arriva in un momento delicato per le relazioni tra Stati Uniti, Danimarca e Groenlandia, un’area di crescente importanza geopolitica. Il caso Meyers evidenzia quanto sia sottile il confine tra doveri istituzionali e opinioni personali anche all’interno dell’ambito militare, soprattutto quando si opera in un contesto internazionale ad alta tensione.
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