di Carlo Longo

 Trump rivendica il successo della sua strategia protezionistica, mentre Pechino risponde con nuove contromisure. Intanto l’Europa osserva preoccupata e valuta un’alleanza economica con la Cina per contrastare l’unilateralismo americano

cinaDonald Trump non arretra di un passo sulla linea dura in politica commerciale. Attraverso un nuovo messaggio pubblicato su Truth Social, l’ex presidente ha celebrato i progressi ottenuti grazie ai dazi imposti dall’amministrazione statunitense, definendoli «molto entusiasmanti per l’America e per il mondo». La sua dichiarazione arriva mentre la maggior parte delle tariffe annunciate all’inizio di aprile sono state sospese, eccetto quelle contro la Cina, che hanno toccato livelli record, raggiungendo il 145%.

La risposta della Cina: dazi in aumento fino al 125%

Pechino non ha tardato a reagire. Le contromisure cinesi scatteranno ufficialmente sabato 12 aprile, con un aumento delle tariffe fino al 125%. Secondo fonti riportate dalla CNN, gli Stati Uniti avevano cercato di dissuadere la Cina da una risposta così netta, ma Xi Jinping ha scelto di ignorare gli avvertimenti e di intensificare il confronto commerciale, facendo capire che la strategia di Pechino non subirà interferenze esterne.

Mercati europei in calo: cresce l’incertezza internazionale

Nonostante la sospensione parziale dei dazi da parte di Washington, le Borse europee restano sotto pressione. I principali indici del Vecchio Continente hanno registrato una giornata in negativo, con il Dax di Francoforte in calo dell’1,1% e la Borsa di Milano in ribasso dell’1,4%. Perdite più contenute si sono verificate anche a Parigi, Amsterdam e Madrid, mentre Londra ha registrato un lieve incremento dello 0,6%. Sul mercato valutario, il dollaro ha subito un ulteriore indebolimento, con l’euro che si è rafforzato del 2%, toccando quota 1,1447. Anche sterlina e franco svizzero hanno guadagnato terreno, con quest’ultimo ai massimi storici.

La strategia cinese: un’alleanza economica attraverso la Spagna

La Cina non si limita a reagire con i dazi. Dietro le quinte, Xi Jinping sta cercando di costruire un fronte alternativo per contrastare la politica economica statunitense, mirando a rafforzare i rapporti con l’Europa. Il piano prevede un avvicinamento strategico a Madrid, visto come punto di ingresso per intensificare le relazioni tra Pechino e Bruxelles. L’obiettivo è creare un fronte comune per difendere la globalizzazione, contrastando le «prepotenze unilaterali» attribuite agli Stati Uniti.

Ricorso al WTO: Pechino sfida Washington anche sul piano giuridico

Parallelamente, la Cina ha annunciato un ricorso presso l’Organizzazione Mondiale del Commercio, contestando la legittimità dei dazi americani. Pechino accusa gli Stati Uniti di violare le regole fondamentali dell’economia globale e di agire senza giustificazioni plausibili. Tuttavia, l’efficacia di questo passo resta limitata: il meccanismo di risoluzione delle controversie della WTO è paralizzato a causa del blocco imposto da Washington sulla nomina dei giudici. Malgrado ciò, la leadership cinese assicura che continuerà a difendere con determinazione i propri interessi e ad affermare la propria visione di giustizia internazionale.

Xi Jinping: “Europa e Cina insieme per un nuovo ordine economico”

Durante un incontro con il premier spagnolo Pedro Sanchez, il presidente Xi Jinping ha lanciato un messaggio chiaro: Pechino intende consolidare un “partenariato strategico” con l’Europa per promuovere un ordine economico globale più equo. La Cina, ha dichiarato Xi, è pronta a farsi carico delle proprie responsabilità internazionali, difendendo principi come l’equità, la giustizia e la cooperazione multilaterale. Un chiaro segnale della volontà di Pechino di porsi come alternativa al modello americano.

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