di Corinna Pindaro
Folla entusiasta per l’arrivo dei sovrani britannici in una città storicamente legata alla Repubblica. Tra curiosità, passione per la monarchia inglese e omaggi speciali, Ravenna accoglie Carlo e Camilla in grande stile
Ravenna, nota per essere tra le città italiane più convintamente repubblicane, ha accolto con sorprendente entusiasmo Re Carlo III e la Regina Camilla. L’arrivo dei monarchi britannici ha trasformato la città romagnola in un palcoscenico di festa, tra bandiere del Regno Unito, applausi e sorrisi. Un’atmosfera inedita per un luogo che nel 1946, al referendum istituzionale, registrò uno degli indici più alti di voto favorevole alla Repubblica.
Giovani e appassionati in prima linea per un evento storico
A fare da cornice alla visita reale, una folla composita e vivace: studenti che hanno temporaneamente lasciato i banchi di scuola, appassionati di cultura britannica e semplici curiosi. Tanti si sono radunati nei pressi della tomba di Dante, dove i ragazzi del liceo classico “Alighieri” hanno letto alcuni versi del poeta in onore del sovrano.
Tra gli spettatori, c’erano anche influencer e collezionisti devoti alla monarchia, come Chiara Simoni e Sara Morelli, gestori di profili Instagram dedicati alla Royal Family e proprietarie di boutique ispirate alla corona. “Abbiamo partecipato anche all’incoronazione di Carlo e al funerale della Regina Elisabetta”, raccontano con orgoglio. Per loro, questa è molto più di una semplice visita istituzionale: è una vera e propria passione.
Fra curiosità, nostalgia e un pizzico di umorismo
In mezzo alla folla c’erano anche ragazzi con bandiere sulle spalle, pensionati di ritorno da Cesenatico solo per “esserci” e persino un ex concorrente di MasterChef pronto a servire al re un panino gourmet. Alcuni hanno colto l’occasione per sottolineare, con ironia tutta romagnola, che Ravenna ha già avuto un imperatore e non ha nulla da invidiare alla monarchia.
Altri, come Riccardo Massi, hanno mostrato con fierezza le lettere ricevute da Buckingham Palace. E c’è chi, come Nina e Silvia, ha approfittato dell’evento per lanciare un invito molto british: “La prossima volta aspettiamo anche William e Kate”.
Un legame tra memoria storica e ammirazione moderna
La visita reale ha fatto riaffiorare ricordi ed emozioni anche in chi ha vissuto esperienze dirette con l’Inghilterra. Alcuni presenti hanno raccontato di viaggi a Londra per vedere da vicino matrimoni reali o funerali solenni, altri hanno condiviso esperienze Erasmus e legami familiari con il Regno Unito. Tutti accomunati da un sentimento di partecipazione e rispetto per una figura che, seppur distante, ha lasciato il segno nella cultura popolare.
Studenti universitari, docenti, residenti e turisti inglesi hanno riempito le strade, trasformando la visita in un autentico evento collettivo. Anche per chi non condivide i valori della monarchia, l’arrivo di Carlo e Camilla è stato un’occasione unica per vivere un momento di storia.
Il valore simbolico della visita secondo le istituzioni
Presente anche il presidente della Regione Emilia-Romagna Michele de Pascale, già sindaco di Ravenna, che ha voluto sottolineare il significato profondo dell’incontro: “La città deve molto alle truppe inglesi e canadesi che durante la Seconda guerra mondiale scelsero di non bombardarla, salvaguardando il nostro straordinario patrimonio bizantino”.
Un gesto, quello della visita reale, che si inserisce in un dialogo tra memoria storica e relazioni internazionali, celebrato con lo stile e l’ospitalità che da sempre contraddistinguono la Romagna.
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