di Velia Iacovino

OMC MED Energy Conference a Ravenna. L’ evento  ha riunito  i principali attori del settore energetico dell’area euro-mediterranea e mediorientale. Al centro la transizione energetica e il consolidamento della sicurezza energetica attraverso lo sviluppo di fonti rinnovabili

Eni rafforza ulteriormente la propria presenza strategica nel Nord Africa con un piano di investimenti da 24 miliardi di euro distribuiti su Egitto, Libia e Algeria nei prossimi quattro anni. L’annuncio è arrivato dall’amministratore delegato Claudio Descalzi durante l’OMC MED Energy Conference , evento che ha riunito a Ravenna i principali attori del settore energetico dell’area euro-mediterranea e mediorientale. Al centro della strategia, la transizione energetica e il consolidamento della sicurezza energetica attraverso lo sviluppo di fonti rinnovabili, tecnologie per l’idrogeno, economia circolare e sistemi avanzati di cattura e stoccaggio del carbonio (CCUS).

Egitto: gas e infrastrutture per l’export

Presente nel Paese dal 1954, Eni è oggi il primo produttore nazionale di idrocarburi, con l’obiettivo di raggiungere una produzione annua di 280 milioni di barili di petrolio equivalente entro fine 2024. Il rafforzamento delle attività è stato recentemente oggetto di confronto tra Descalzi e il presidente Abdel Fattah el-Sisi.

Tra i progetti chiave figurano nuove perforazioni nel giacimento offshore Zohr, uno dei più grandi del Mediterraneo, e l’accordo per il trasporto di gas naturale da Cipro agli impianti egiziani di liquefazione, a sostegno della vocazione dell’Egitto come hub energetico regionale. Le operazioni comprendono inoltre i giacimenti Nooros, Baltim West, Meleiha e l’impianto LNG di Damietta, oltre a numerose concessioni localizzate tra il Golfo di Suez, il Delta del Nilo e il Deserto Occidentale.

Libia: stabilizzazione delle forniture e nuova capacità produttiva

Operativa in Libia dal 1959, Eni rappresenta il principale produttore di gas del Paese. Il gasdotto Greenstream, che collega i giacimenti di Wafa e Bahr Essalam all’Italia, riveste un ruolo strategico per la diversificazione delle forniture europee. A partire dal prossimo anno, il lancio del progetto Structures A&E contribuirà a potenziare la capacità produttiva e a garantire la continuità dei flussi, sia per il mercato interno che per l’export.

Algeria: cooperazione con Sonatrach e investimenti in decarbonizzazione

Attiva in Algeria dal 1981, Eni gioca un ruolo chiave nell’ampliamento dei flussi di gas verso Europa e Italia. Le attività upstream si concentrano nel bacino del Berkine, nel deserto di Bir Erregaa e nelle aree di In Amenas e In Salah, con un percorso tracciato verso la neutralità carbonica entro il 2050.

Particolare rilievo assumono gli accordi siglati con la compagnia statale Sonatrach, focalizzati sulla riduzione delle emissioni di gas serra e metano, sullo sviluppo di impianti solari e sulla realizzazione di progetti integrati per la produzione di idrogeno e la cattura della CO₂.

In occasione dell’OMC, Descalzi ha incontrato il ministro dell’Energia e delle Miniere, Mohamed Arkab, esprimendo apprezzamento per il consolidamento delle relazioni bilaterali e per il sostegno a nuovi progetti nella filiera energetica. Arkab ha confermato l’impegno dell’Algeria a rafforzare le sinergie con i partner strategici, in particolare Eni, attraverso programmi congiunti di esplorazione, formazione e sviluppo infrastrutturale.

 

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