di Annachiara Mottola di Amato
Le parole del Presidente della Repubblica per la Giornata mondiale della Salute

L’Italia deve concentrarsi sulla salute delle madri e dei neonati, per assicurare “un inizio sano, un futuro pieno di speranza”. Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della Giornata Mondiale della Sanità.
Il focus sulla denatalità e sul mondo dell’infanzia
“Tutelare il diritto alla salute sin dalla nascita è condizione imprescindibile per garantire un futuro a tutti i cittadini, riconoscendo che il benessere di ogni individuo contribuisce alla vitalità della comunità”. Il fine, ha evidenziato poi il capo di Stato, è quello di migliorare l’accesso alle cure prenatali, formare operatori sanitari qualificati e provvedere a infrastrutture efficienti ai neonati. Tutte misure volte a “promuovere un ciclo virtuoso, dando la possibilità ai bambini di crescere in una società prospera e dinamica”. Non sono mancate poi le preoccupazioni del presidente nei riguardi del crescente tasso di denatalità che affligge il Paese.
Il diritto alla salute
Di qui le esortazioni di Mattarella nel mantenere “un impegno costate e mirato per assicurare la continuità e la qualità dei servizi, a beneficio di tutte le generazioni, in aderenza al carattere universalistico del nostro sistema sanitario”. E ha concluso: “Il diritto alla salute è una conquista della nostra civiltà, frutto di decenni di impegno civile e mobilitazione popolare, riforme sociali e progressi scientifici. La recente esperienza pandemica ha evidenziato come la salute globale sia vulnerabile e quanto sia cruciale investire in sistemi sanitari robusti, pronti a fronteggiare le emergenze”.
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