di Corinna Pindaro
Il miliardario rilancia il pensiero di Milton Friedman e si oppone alla politica protezionista di Trump. Sul social X, un messaggio chiaro a favore del mercato globale aperto
Elon Musk torna a parlare di dazi e commercio internazionale, ribadendo la sua posizione fortemente contraria alle barriere doganali. In un momento in cui le tensioni tra Stati Uniti ed Europa rischiano di sfociare in una nuova guerra commerciale, il fondatore di Tesla e SpaceX invoca l’abolizione completa dei dazi tra le due sponde dell’Atlantico. “Serve una zona di libero scambio”, aveva dichiarato solo pochi giorni fa, auspicando anche una maggiore mobilità dei lavoratori tra i due continenti.
Un messaggio affidato a un video storico
Nelle ultime ore, Musk ha rafforzato il suo pensiero pubblicando sul social X un video del celebre economista Milton Friedman. Il filmato, risalente a diversi decenni fa, mostra Friedman mentre descrive in modo brillante l’interconnessione globale attraverso l’esempio di una semplice matita: dalla grafite sudamericana al legno proveniente dagli Stati Uniti, ogni componente arriva da parti diverse del mondo, realizzato da persone che non si conoscono, ma che collaborano inconsapevolmente grazie al libero mercato.
Il mercato globale come strumento di pace
Secondo Friedman — e implicitamente anche secondo Musk — il libero scambio non è solo sinonimo di efficienza economica, ma anche di cooperazione tra popoli. Nessuna imposizione dall’alto, nessuna pianificazione centrale: è il sistema dei prezzi che guida le scelte e permette la collaborazione tra individui distanti per lingua, cultura o religione. Un messaggio potente, che Musk rilancia proprio mentre l’America si muove in direzione opposta.
Musk contro il protezionismo trumpiano
Sebbene il post su X non contenga alcun commento esplicito, il riferimento è evidente: le politiche protezioniste di Donald Trump non convincono Elon Musk. L’aumento dei dazi sta già mettendo sotto pressione i mercati finanziari e potrebbe causare gravi ripercussioni sull’economia globale. Anche le sue aziende, fortemente dipendenti dalle catene di approvvigionamento internazionali, rischiano di essere danneggiate da questo scenario.
Le incognite sul futuro politico di Musk
La presa di posizione dell’imprenditore potrebbe avere anche implicazioni politiche. Attualmente a capo dell’Efficienza Governativa, Musk sembra sempre più distante dalla linea della Casa Bianca. Alcune indiscrezioni suggeriscono che il suo incarico nel governo Trump potrebbe non durare ancora a lungo. Se davvero dovesse lasciare, questa divergenza di vedute potrebbe esserne una delle principali cause.
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L’articolo Musk si schiera contro la politica di Trump: “Abbattiamo i dazi” proviene da Associated Medias.

