Vaccini a “categorie fragili”: il j’accuse di Lisa Noja per la parità di trattamento

La giurista e deputata di IV chiede priorità per tutti gli affetti le malattie rare, per i loro familiari e per caregivers

di Ennio Bassi

Sulla questione vaccini alle “categorie fragili” il j’accuse di Lisa Noja, che ha da subito parlato di “scelte discriminatorie ed illogiche”, è molto circostanziato:  “Deve essere chiaro un punto – ha detto il deputato di Italia Viva – sulla base delle raccomandazioni sulle priorità vaccinali uscite l’8 febbraio scorso, dopo gli ultraottantenni, alla voce disabilità, è prevista la precedenza solo per: SLA, sclerosi multipla, paralisi cerebrali infantili, pazienti in trattamento con farmaci biologici o terapie immunodepressive e conviventi; miastenia gravis, persone con sindrome di down, patologie neurologiche disimmuni. Non sono elencate tutte le altre patologie neuromuscolari, nè altre malattie rare o disabilità ugualmente gravi. Una scelta assunta con criteri logici ed etici assolutamente incomprensibili”. 

Lisa Noja, lei stessa affetta da atrofia muscolare spinale, è oggi capogruppo in Commissione Affari Sociali. In realtà è molto di più. Ha una storia personale e professionale di tale spessore che quando parla le sue parole pesano come macigni. Il curriculum è da prima della classe: figlia illustre del Manzoni, uno dei più qualificati tra i licei classici di Milano, laurea con lode in giurisprudenza alla Cattolica, master in legge alla School of Law della University of California, carriere da avvocato internazionale prima nello Studio Legale Pavia e Ansaldo poi da Pedersoli dove diventa anche partner.

Se poi a questo percorso aggiungete un forte impegno politico e nel sociale, soprattutto a difesa delle categorie meno protette, capirete perché quando l’On. Noja parla, a differenza di quel che accade a molti suoi colleghi, le sue parole hanno un peso specifico diverso.

E’ così che questa donna, che ha cominciato a fare politica prima con il Partito Democratico per poi seguire Matteo Renzi in Italia Viva, è intervenuta a suo modo  sulla relazione del Ministro della Salute, Roberto Speranza, sulla strategia contro il virus, facendo inserire nell’ordine del giorno approvato dalla maggioranza il suo punto di vista: “occorre assicurare l’accesso prioritario alla vaccinazione delle categorie fragili e dei loro familiari conviventi, nonché dei caregivers – ha detto Noja – tenuto conto del rischio clinico e dei fattori ambientali e relazionali cui sono esposti questi ultimi, quali l’impossibilità di mantenere il distanziamento fisico nel caso delle persone con disabilità, non autosufficienti e non collaboranti”.

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