Musica: appello per liberare Sama’, la Dj palestinese arrestata mentre suonava

di Giulio Talarico

L’arresto della ventinovenne Sama’ Abdulhadi penso sia un shock per tutti. Lo è sicuramente per me, che sono uno studente e un Dj, lo è, ne sono sicuro, per quelli della mia generazione che considerano la musica, i concerti, lo stare insieme un modo di vivere prima ancora che un modo di divertirsi.

Il suo arresto per aver suonato musica Techno in Palestina a Nabi Musa, un luogo non convenzionale che secondo la tradizione musulmana è il sito della sepoltura del profeta Mosè pur comprendendo che questo possa indignare gli integralisti e i conservatori non ha nessuna giustificazione. Sama’ aveva le autorizzazioni, era fuori dal luogo sacro e poi stava solo e semplicemente facendo musica.

Come ho letto su Repubblica “Gli organizzatori dell’evento sostengono di avere ottenuto l’autorizzazione dalle autorità competenti, ma sia il ministero del turismo sia quello del Waqf (l’autorità preposta alla gestione dei luoghi sacri per l’Islam, compreso Nabi Musa) hanno negato, addossandosi a vicenda la responsabilità, tanto che il primo ministro palestinese Mohammad Shtayyeh ha istituito una commissione d’inchiesta. In una dichiarazione alla stampa locale, il ministro degli Affari religiosi, Hussam Abu al-Rub, ha affermato che “quello che è accaduto è osceno. Non staremo in silenzio e perseguiremo chiunque vi abbia preso parte”.

Dunque l’arresto era ed è ingiustificato. Lo sarebbe dappertutto, ma lo è ancora di più visto che riguarda una donna araba che ha avuto il coraggio di fare musica, di esporsi, di voler dimostrare con il suo comportamento che uomini e donne sono uguali. Per questo è importante firmare la petizione che ne chiede la liberazione. Il Link lo trovate qui giù. Firmare per farla sentire meno sola, per fare capira a Sama’ che tanti ragazzi come lei sono con lei, per fare capire alla autorità palestinesi che questo arresto è un abuso, che non si possono discriminare ancora le donne, che la musica è un dono per tutti, un patrimonio comune da godere e difendere. Un bene al quale ampiamente attito tutte le religioni perché fa bene all’anima.

https://www.change.org/p/palestinian-national-authority-call-for-the-immediate-release-of-sama-abdulhadi

 

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