“Libere”: Per la Giornata internazionale contra la violenza sulle donne

 

di Anne Sophie Cnapelynck

“Libere” è  l’omaggio pensato dall’artista Angelo Savarese, in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. 


“Nude e senza padrone

Niente prendi se non concesso

Cerca il tuo destino, slega il nodo, tu sei la tua opera

Libere da tutto

Tanti ricordi passano, aspettano la tua verità

Inizia il tuo cammino

Tieni la vita, la vita che ti resta”

Sono i versi scritti dall’artista Angelo Savarese sull’opera “Libere” da lui realizzata e facente parte della collezione “Mannequin 6.0”, un progetto legato ai temi della solitudine, della repressione, della tristezza, della sofferenza dell’essere umano, dove l’autore dialoga coi manichini ai quali egli dona un imprinting di parole, materia e colori, nel tentativo di umanizzarli.

<<In “Libere” – spiega Savarese – è rappresentata una donna col cappio al collo. Il cappio è allentato, simbolo di una ribellione della donna che si è sottratta ed ora è padrona del suo corpo e del suo destino. Un omaggio a tutte le figure femminili che vivono le loro vite schiacciate da dolori o dal peso di una presenza soffocante, come può essere quella di un uomo, di un aguzzino, ma trovano il coraggio di ribellarsi e riprendere in mano la propria esistenza. Un messaggio importante da dover diffondere sempre, 365 giorni all’anno  e non solo in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne; un giorno che, solo per ricordarlo e citarlo, rappresenta una sconfitta per tutta l’umanita!>>

Angelo Savarese – nato a Napoli ma cresciuto e formatosi artisticamente a Roma, dove attualmente vive e lavora – è un artista sempre attento a temi di stampo sociale, espressione di un’arte che racconta.

Nella collezione “Mannequin 6.0”, i testi delle sue poesie sono trascritti sia sul manichino che su tela. Artista-Poeta, Manichino-Tela, fusioni necessarie per esprimere pensieri nascosti dietro una maschera che provocano l’osservatore con temi intimi e profondi.

<<Il mistero della vita – racconta l’autore – è attraversato da un velo che nasconde la voglia di essere liberi e senza paure, quelle stesse paure che spesso ci tormentano, creando il vuoto e rendendoci insicuri.>>

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